Vertenza Conad-Auchan 540 in cassa integrazione
di Silvia Sanna
Via alla procedura per i lavoratori degli iper di Sassari, Olbia e Cagliari Marconi
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SASSARI. Il verdetto annunciato da settimane è arrivato: i 540 dipendenti degli iper ex Auchan, ora Conad, vanno in cassa integrazione per crisi. Sino al 31 dicembre 2020 continueranno tutti a lavorare a rotazione con un carico inferiore di ore. Il provvedimento è nazionale: riguarda complessivamente 8036 lavoratori dell’ex multinazionale francese che ha ceduto le sue proprietà in Italia a Margherita distribuzione. Al ministero dello sviluppo economico i rappresentanti sindacali nazionali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uil-Tucs hanno sottoscritto l’accordo con i nuovi proprietari. Confermato che nel 2020 non ci sarà alcun licenziamento.
I numeri nell’isola. I 540 lavoratori sardi sono distribuiti negli iper di Sassari (158), Olbia (158) e Cagliari-Marconi (203). L’accordo sulla cassa integrazione non riguarda i dipendenti dell’ex Auchan Cagliari-Santa Gilla perché l’iper è passato da tempo a Conad ed è attualmente chiuso per importanti lavori di ristrutturazione. La Cig si applica invece a Cagliari-Marconi nonostante il vedetto dell’Antitrust di poche settimane fa abbia escluso l’ex iper dall’elenco di quelli che passeranno a Conad per il problema della sovrapposizione di insegne: una situazione poco chiara perché al momento non ci sono certezze sul futuro della struttura e dei dipendenti.
No licenziamenti. È arrivata la conferma attesissima: nessun licenziamento, andrà via solo chi lo vorrà o potrà. Ma nessuno, purtroppo, può dormire sonni tranquilli, perché Conad ha annunciato un piano massiccio di esuberi a livello nazionale e comunicato che poco più di 3mila dipendenti saranno difficilmente ricollocabili. Nell’isola gli esuberi non dovrebbero superare il 20% del totale, l’obiettivo dichiarato da Michele Orlandi, direttore rete commerciale Conad Nord Ovest, è riassorbire tutti attraverso l’apertura di nuovi punti vendita di piccole dimensioni soprattutto nell’hinterland sassarese e olbiese ma anche nella città metropolitana di Cagliari. Sino al 31 dicembre 2020 per questo motivo saranno incentivati gli esodi così da iniziare a snellire gli organici. Su quello che accadrà nel 2021 c’è molta incertezza, anche perché l’emergenza coronavirus ha complicato un quadro economico già compromesso, con gli ex iper Auchan in calo costante del fatturato da mesi.
Le reazioni. È il futuro denso di incognite a preoccupare moltissimo i rappresentanti sindacali. Dice Cristiano Ardau, segretario generale UilTucs Sardegna: «L’accordo nasce dalle dure e difficili discussioni di questi mesi sul futuro dei lavoratori Auchan, di una vertenza nata male e finita peggio. Rappresenta una novità ma non dà rassicurazioni. L'azienda non ha raccolto le istanze sindacali di protezione totale di tutti i dipendenti anche per il futuro, l'anno passerà in fretta e ci si ritroverà il problema occupazionale al primo gennaio 2021. I mesi che ci separano da quella data serviranno per capire meglio le evoluzioni aziendali e i reali impegni di Conad per ricollocare il personale in esubero. L’emergenza Covid non aiuta il momento, in attesa di intese più stringenti negozio per negozio. La vertenza finirà solo quando anche l’ultimo dei lavoratori avrà precise rassicurazioni». Nella Milazzo, segretaria generale Filcams Cgil si augura che il confronto sindacale con i vertici di Margherita distribuzione possa avvenire in tempi rapidi perché sono tantissimi i punti da chiarire. Per esempio è importante capire quando avverrà il passaggio degli ex iper Auchan di Sassari e Olbia alla cooperativa Conad Nord Ovest: «È quanto mai necessario un rilancio che restituisca certezze eprospettive ai lavoratori», dice Milazzo. Che manifesta forte preoccupazione sul futuro dell’ipermercato di Cagliari Marco«ni, dal momento che dall’ultimo bollettino dell’antitrust si evince che sarà l’unico in Sardegna a non passare a Conad». L’unica certezza per i lavoratori è la cassa integrazione, sul resto è nebbia fitta.
I numeri nell’isola. I 540 lavoratori sardi sono distribuiti negli iper di Sassari (158), Olbia (158) e Cagliari-Marconi (203). L’accordo sulla cassa integrazione non riguarda i dipendenti dell’ex Auchan Cagliari-Santa Gilla perché l’iper è passato da tempo a Conad ed è attualmente chiuso per importanti lavori di ristrutturazione. La Cig si applica invece a Cagliari-Marconi nonostante il vedetto dell’Antitrust di poche settimane fa abbia escluso l’ex iper dall’elenco di quelli che passeranno a Conad per il problema della sovrapposizione di insegne: una situazione poco chiara perché al momento non ci sono certezze sul futuro della struttura e dei dipendenti.
No licenziamenti. È arrivata la conferma attesissima: nessun licenziamento, andrà via solo chi lo vorrà o potrà. Ma nessuno, purtroppo, può dormire sonni tranquilli, perché Conad ha annunciato un piano massiccio di esuberi a livello nazionale e comunicato che poco più di 3mila dipendenti saranno difficilmente ricollocabili. Nell’isola gli esuberi non dovrebbero superare il 20% del totale, l’obiettivo dichiarato da Michele Orlandi, direttore rete commerciale Conad Nord Ovest, è riassorbire tutti attraverso l’apertura di nuovi punti vendita di piccole dimensioni soprattutto nell’hinterland sassarese e olbiese ma anche nella città metropolitana di Cagliari. Sino al 31 dicembre 2020 per questo motivo saranno incentivati gli esodi così da iniziare a snellire gli organici. Su quello che accadrà nel 2021 c’è molta incertezza, anche perché l’emergenza coronavirus ha complicato un quadro economico già compromesso, con gli ex iper Auchan in calo costante del fatturato da mesi.
Le reazioni. È il futuro denso di incognite a preoccupare moltissimo i rappresentanti sindacali. Dice Cristiano Ardau, segretario generale UilTucs Sardegna: «L’accordo nasce dalle dure e difficili discussioni di questi mesi sul futuro dei lavoratori Auchan, di una vertenza nata male e finita peggio. Rappresenta una novità ma non dà rassicurazioni. L'azienda non ha raccolto le istanze sindacali di protezione totale di tutti i dipendenti anche per il futuro, l'anno passerà in fretta e ci si ritroverà il problema occupazionale al primo gennaio 2021. I mesi che ci separano da quella data serviranno per capire meglio le evoluzioni aziendali e i reali impegni di Conad per ricollocare il personale in esubero. L’emergenza Covid non aiuta il momento, in attesa di intese più stringenti negozio per negozio. La vertenza finirà solo quando anche l’ultimo dei lavoratori avrà precise rassicurazioni». Nella Milazzo, segretaria generale Filcams Cgil si augura che il confronto sindacale con i vertici di Margherita distribuzione possa avvenire in tempi rapidi perché sono tantissimi i punti da chiarire. Per esempio è importante capire quando avverrà il passaggio degli ex iper Auchan di Sassari e Olbia alla cooperativa Conad Nord Ovest: «È quanto mai necessario un rilancio che restituisca certezze eprospettive ai lavoratori», dice Milazzo. Che manifesta forte preoccupazione sul futuro dell’ipermercato di Cagliari Marco«ni, dal momento che dall’ultimo bollettino dell’antitrust si evince che sarà l’unico in Sardegna a non passare a Conad». L’unica certezza per i lavoratori è la cassa integrazione, sul resto è nebbia fitta.
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