Case di riposo e ospedali è lì la sfida da vincere
di Umberto Aime
Il piano: anziani negativi in hotel o altre strutture per arginare i contagi
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CAGLIARI. Le falle nella rete degli ospedali Covid ci sono ancora. Purtroppo non tutto va come dovrebbe andare. Qualche maglia larga, da Oristano a Sassari, nel frattempo non sarebbe diventata così stretta da impedire che i casi positivi aumentino ogni giorno in corsia e anche nelle case di riposo. «Protocolli, disciplinari e direttive sono molto chiari – ha detto il governatore Christian Solinas nel consueto punto stampa – L’importante è che in tutte le strutture siano applicati alla lettera. Solo così possiamo davvero tirar su un barriera invalicabile e tenere lontano il coronavirus dai luoghi più sensibili». L’assessore alla sanità, Mario Nieddu, ha aggiunto: «In questo momento non abbiamo notizia di particolari criticità. L’unico problema può esserci ancora in alcuni pronto soccorso ma solo nel caso in cui ci sia un improvviso aumento di accessi. Comunque, in questi ultimi giorni, la situazione è sotto controllo dovunque, anche negli ospedali del Nord Sardegna e non ci risulta che ci siano strutture in cui i protocolli non vengano rispettati o rispettati in modo sbagliato». I percorsi diversi e dettagliati tra pazienti Covid e non Covid, stando alla ricostruzione della Regione, «sono ormai definiti metro dopo metro e quindi non dovrebbero esserci più emergenze. Mentre oggi dobbiamo tener per forza testa a quanto è accaduto in passato». Ma anche la vecchia emergenza è stata o sta per essere imprigionata: «L’aumento considerevole di tamponi e test rapidi – ha sottolineato Solinas – è servito a ridurre i rischi e andremo avanti fino all’ultimo con gli screening a tappeto». Anche il piano straordinario dei posti letto, come annunciato giorni fa, è stato rinforzato. «Siamo al sicuro – è stato detto durante il punto stampa – e siamo ben dentro la soglia prevista. Con l’ultimo ingaggio di alcuni ospedali periferici, Isili e Ghilarza ad esempio, e il coinvolgimento delle cliniche private, siamo passati da 276 a 683 posti letto per i pazienti Covid. Tra l’altro a confortarci c’è questo dato: la Sardegna continua ad avere fra le regioni una delle percentuali più basse di pazienti ricoverati».
Case di riposo. Il numero di anziani morti continua purtroppo a salire. «Lo diciamo da tempo che quella delle case di riposo è un’emergenza nell’emergenza. Ma anche su questo fronte i passi avanti sono stati tanti», ha ricordato l’assessore Nieddu. Grazie all’intervento dei medici dell’Esercito, grazie alle direttive molto precise sull’ingresso e l’uscita dalle strutture e soprattutto grazie ai test sul personale sanitario e sugli ospiti, «le situazioni più critiche sono oggi sotto controllo», ha fatto sapere Solinas. E infatti – sono state le sue parole – a Casa Serena, nella residenza San Nicola, entrambe a Sassari, e in quella di Bitti «la direzione malattie infettive dell’Azienda universitaria ci ha confermato che dovremmo essere fuori dall’emergenza». Comunque, come proposto anche dal capogruppo dei Riformatori Aldo Salaris, la Regione ha allo studio una rete dove trasferire gli anziani negativi al test Covid. Nel Nord Sardegna saranno utilizzati alcuni alberghi, l’ordinanza è pronta, e diverse case di riposo a Ittiri, Bosa e Thiesi. «Vogliamo separare di netto – ha ribadito Nieddu – la degenza fra ospiti positivi e quelli che non lo sono. Lo sappiamo sin dall’inizio: più interrompiamo la catena più eviteremo nuovi casi». L’impegno sul fronte delle case di riposo – ha sostenuto Solinas – perché «riteniamo un nostro dovere imprescindibile proteggere le fasce più fragili della società e andremo avanti fino a quando tutte le strutture non saranno messe in piena sicurezza».
Case di riposo. Il numero di anziani morti continua purtroppo a salire. «Lo diciamo da tempo che quella delle case di riposo è un’emergenza nell’emergenza. Ma anche su questo fronte i passi avanti sono stati tanti», ha ricordato l’assessore Nieddu. Grazie all’intervento dei medici dell’Esercito, grazie alle direttive molto precise sull’ingresso e l’uscita dalle strutture e soprattutto grazie ai test sul personale sanitario e sugli ospiti, «le situazioni più critiche sono oggi sotto controllo», ha fatto sapere Solinas. E infatti – sono state le sue parole – a Casa Serena, nella residenza San Nicola, entrambe a Sassari, e in quella di Bitti «la direzione malattie infettive dell’Azienda universitaria ci ha confermato che dovremmo essere fuori dall’emergenza». Comunque, come proposto anche dal capogruppo dei Riformatori Aldo Salaris, la Regione ha allo studio una rete dove trasferire gli anziani negativi al test Covid. Nel Nord Sardegna saranno utilizzati alcuni alberghi, l’ordinanza è pronta, e diverse case di riposo a Ittiri, Bosa e Thiesi. «Vogliamo separare di netto – ha ribadito Nieddu – la degenza fra ospiti positivi e quelli che non lo sono. Lo sappiamo sin dall’inizio: più interrompiamo la catena più eviteremo nuovi casi». L’impegno sul fronte delle case di riposo – ha sostenuto Solinas – perché «riteniamo un nostro dovere imprescindibile proteggere le fasce più fragili della società e andremo avanti fino a quando tutte le strutture non saranno messe in piena sicurezza».
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