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Bloccati i 200 milioni per le imprese

Bloccati i 200 milioni per le imprese

L’opposizione: il disegno di legge non c’è. Balneari, pressing sulle manutenzioni

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CAGLIARI. Il disegno di legge salva imprese che fine ha fatto? A chiederselo sono le opposizioni. La Giunta lo ha annunciato alla fine della scorsa settimana, ma da allora il testo non è stato pubblicato sul sito ufficiale della Regione e neanche trasmesso al Consiglio regionale. Quindi «è bloccato e non sappiamo il motivo reale di questo blocco», hanno scritto in un comunicato i consiglieri regionali del Partito democratico e del gruppo dei Progressisti. Per poi ricordare che «il cammino del disegno di legge non sarà comunque breve visto che dovrà essere licenziato prima dalla commissione bilancio e subito dopo approvato dall’Aula». Stando alla conferenza di quasi sei giorni fa del governatore Christian Solinas, il pacchetto di interventi avrebbe dovuto garantire alle imprese oltre 200 milioni fra garanzie regionali per l’accesso al credito e prestiti una tantum destinati alle medie e piccole imprese. Ma il disegno di legge non c’è ancora e le opposizioni, compreso l’M5s, hanno scritto in un comunicato: «Ogni giorno di ritardo nella risposta all’indispensabile sostegno a favore delle imprese regionali in crisi rischia di compromettere l'efficacia degli annunciati provvedimenti». Intanto, sul sito della Regione, è stata pubblicata invece la delibera che semplifica e accelera le procedure per finanziare i progetti con risorse regionali, statali ed europee. Ancora: oggi potranno essere presentate, attraverso la piattaforma Sil Sardegna, le domande per la mobilità in deroga che riguardano oltre 700 lavoratori delle aree di crisi complessa di Porto Torres e Portovesme. Infine anche i partiti di maggioranza, in questo caso i Riformatori e la Lega, si sono mossi perché la Giunta autorizzi da subito gli stabilimenti balneari e i cantieri nautici a realizzare le manutenzioni strutture e attrezzature, nel rispetto di tutte le disposizioni di sicurezza dei lavoratori. «Far partite la macchina organizzativa della stagione estiva è un processo non immediato e talvolta richiede ben due mesi di lavoro. Da qui la necessità di iniziare in anticipo», si legge in un comunicato firmato insieme da Michele Cossa, Riformatori, e Dario Giagoni capogruppo della Legga. La stessa richiesta è stata avanzata, sempre con una lettera aperta inviata alla Regione, anche dai leghisti Michele Ennas e Andrea Piras.



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