UN NUMERO IN CRESCITA

SASSARI. Solamente la Caritas della diocesi di Ales-Terralba dall’inizio del coronavirus ha distribuito 750 litri di latte, una tonnellata e mezza tra carne e pesce in scatola, mille kg. di zucchero,...

SASSARI. Solamente la Caritas della diocesi di Ales-Terralba dall’inizio del coronavirus ha distribuito 750 litri di latte, una tonnellata e mezza tra carne e pesce in scatola, mille kg. di zucchero, 90 kg di fette biscottate, 2 tonnellate e mezzo di legumi (ceci, lenticchie, fagioli), quasi una tonnellata di pelati e 1800 litri di olio extravergine di oliva. I prodotti, acquistati con i fondi 8 x mille della Caritas e le risorse della Regione per le estreme povertà, sono stati distribuiti nei centri d’ascolto e nelle parrocchie di Arbus, Ales, Mogoro, Villacidro, Guspini, San Gavino, Gonnosfanadiga, Terralba, Pabillonis, Ussaramanna, Uras e Sardara. La piccola diocesi assiste 2589 persone, per un totale di oltre 5000 pacchi viveri consegnati al mese.

I numeri dell’assistenza Caritas sono considerevolmente cresciuti. A Sassari, nelle ultime settimane, tra la centrale di Largo Seminario e le sedi decentrate nelle parrocchie di San Giuseppe e Cristo Redentore, una cinquantina di volontari ha recapitato a domicilio 2000 pacchi viveri, di cui 800 a famiglie di immigrati. Covid 19 non ha fermato la mensa Caritas turritana che ogni giorno prepara 80 pasti da asporto (6 consegnati direttamente a casa).

Tutti gli operatori esaltano lo spettacolo della generosità della porta accanto. Suor Pierina Careddu, responsabile della Caritas nuorese, ne è entusiasta. «Assisto tutti i giorni – dice la suora vincenziana - alla solidarietà della gente, a quelle attenzioni un tempo caratteristiche del buon vicinato, alla carità in silenzio rispettosa delle difficoltà improvvise». A Ozieri nel periodo pasquale è arrivato ogni ben di Dio . «I pastori – dice Giovanna Pani - hanno regalato agnelli e capretti, formaggio e prosciutto. I contadini casse di frutta e verdura. Alimentari freschi e surgelati dai market. Tutto destinato a 150 famiglie e una comunità di senegalesi». A Bono don Mario Curzu con Caritas e parrocchia assicura almeno 50 pacchi viveri di prima necessità agli indigenti.

Le due “citta della carità” di Tempio e Olbia allestiscono settimanalmente 150 borse di alimentari, la maggior parte recapitate a domicilio. Molto attive anche le parrocchie sul mare: La Maddalena, Palau, Arzachena e San Teodoro che nel loro territorio distribuiscono ciascuna non meno di 30 pacchi di alimenti.

Il volontariato cristiano “Sodalitas” di Iglesias si fa aiutare nella distribuzione dei pasti dalla parrocchia di San Pio X e dal dall’associazione “Soccorso”.

La Caritas di Alghero tiene aperta la mensa tutti i giorni e svolge funzione di coordinamento con le altre associazioni di volontariato presenti nel territorio, che collaborano con il Piano di emergenza comunale.

Tutti i direttori di Caritas, da Tortolì a Ozieri, da Iglesias a Oristano, segnalano l’aumentato numero dei collaboratori, con una generosa “offerta” giovanile. «Mettiamo in sicurezza gli anziani e lasciamo spazio agli under 35 - dice don Marco Lai, direttore Caritas Cagliari – che vogliono dare una mano. Un centinaio sono impegnati a turno. In quindici giorni sono state consegnate 600 spese a domicilio, cui si aggiungono le famiglie aiutate dal nostra centro di via Po aumentate da 1300 a circa 2000».

«Abbiamo rimodulato le nostre attività – dice don Marco Stazu, direttore Caritas Ales-Terralba - per venire incontro a vecchi poveri e nuovi impoveriti. Cerchiamo di nutrire non solo il corpo ma anche la speranza.. Stiamo pensando anche al dopo, perché ci sarà molto da fare per ricostruire il morale, il tessuto sociale e culturale dell'Italia e dei paesi più piccoli».

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