Solo due nuovi casi: Sassari comincia a respirare
I dati della Regione parlano di una giornata senza decessi, ma è morto un 84enne di Orune
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SASSARI. Le cifre ufficiali raccontano una giornata senza decessi. Ma si tratta di un’illusione creata dalla catena di comunicazione: si sa già che all’ospedale San Francesco di Nuoro è morto un uomo di 84 anni, di Orune, che era ospite della casa di riposo di Bitti. Quindi per ora il conteggio ufficiale è fermo a 86 persone morte, ma domani dovrà essere aggiornato.
Nella visione complessiva, comunque, i dati che arrivano dall’Unità di crisi regionale continuano a essere incoraggianti, se proprio non positivi del tutto. La diffusione del contagio rallenta, pur senza fermarsi. Ieri a far salire la cifra complessiva a 1.228 casi di positività al virus Covid-19 accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza è stata per una volta la provincia di Oristano: con i suoi 10 casi in un giorno ha vissuto probabilmente la sua giornata più negativi, ma gran parte di questi casi sono riconducibili a una situazione che si è creata a Riola, dove è risultata contagiata un’intera famiglia di sei persone.
Anche a Sassari ieri è stato registrato un incremento dei casi molto contenuto: appena due in più (il totale è salito a 798). Il miglior dato dall’inizio dell’emergenza. Uno in più nell’area della città metropolitana di Cagliari (218 in totale). A Oristano, con i dieci nuovi positivi, si sale a 52. Situazione immutata nel Sud Sardegna (86) e a Nuoro (74).
Altro dato confortante: diminuisce il numero di pazienti ricoverati terapia intensiva, ora sceso a 21. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 136 mentre 718 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 242 pazienti guariti, anche questi in costante aumento (+22 rispetto al dato precedente), più altri 46 guariti clinicamente.
Crescono, ma non quanto sarebbe necessario, i tamponi effettuati: ieri ne sono stati contati poco meno di 470. Passa il tempo, ma si continua a restare molto lontani dai duemila tamponi al giorno annunciati dal governatore Solinas ormai diverse settimane fa come quota necessaria per un monitoraggio attendibile della situazione.
Intanto è stato pubblicato il bando per le Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale, ovvero squadre di medici e infermieri che dovranno garantire interventi rapidi e mirati a domicilio.
«Il bando per la chiamata dei medici è stato rifatto e ora è pubblicato nel sito dell'Ats - ha detto l’assessore della Sanità, Mario Nieddu - appena i medici risponderanno, si parte». «In tutto – conferma il commissario straordinario dell’Ats, Giorgio Steri – sono già 150 le domande pervenute».
Le unità saranno attive sette giorni su sette dalle 8 alle 20 nelle Assl di Sassari, Olbia, Nuoro, Lanusei, Oristano, Sanluri, Carbonia e Cagliari. Ogni sede avrà quattro unità, in totale quindi in Sardegna saranno 32, e la retribuzione per gli operatori sanitari sarà di 40 euro l'ora.
Nella visione complessiva, comunque, i dati che arrivano dall’Unità di crisi regionale continuano a essere incoraggianti, se proprio non positivi del tutto. La diffusione del contagio rallenta, pur senza fermarsi. Ieri a far salire la cifra complessiva a 1.228 casi di positività al virus Covid-19 accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza è stata per una volta la provincia di Oristano: con i suoi 10 casi in un giorno ha vissuto probabilmente la sua giornata più negativi, ma gran parte di questi casi sono riconducibili a una situazione che si è creata a Riola, dove è risultata contagiata un’intera famiglia di sei persone.
Anche a Sassari ieri è stato registrato un incremento dei casi molto contenuto: appena due in più (il totale è salito a 798). Il miglior dato dall’inizio dell’emergenza. Uno in più nell’area della città metropolitana di Cagliari (218 in totale). A Oristano, con i dieci nuovi positivi, si sale a 52. Situazione immutata nel Sud Sardegna (86) e a Nuoro (74).
Altro dato confortante: diminuisce il numero di pazienti ricoverati terapia intensiva, ora sceso a 21. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 136 mentre 718 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 242 pazienti guariti, anche questi in costante aumento (+22 rispetto al dato precedente), più altri 46 guariti clinicamente.
Crescono, ma non quanto sarebbe necessario, i tamponi effettuati: ieri ne sono stati contati poco meno di 470. Passa il tempo, ma si continua a restare molto lontani dai duemila tamponi al giorno annunciati dal governatore Solinas ormai diverse settimane fa come quota necessaria per un monitoraggio attendibile della situazione.
Intanto è stato pubblicato il bando per le Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale, ovvero squadre di medici e infermieri che dovranno garantire interventi rapidi e mirati a domicilio.
«Il bando per la chiamata dei medici è stato rifatto e ora è pubblicato nel sito dell'Ats - ha detto l’assessore della Sanità, Mario Nieddu - appena i medici risponderanno, si parte». «In tutto – conferma il commissario straordinario dell’Ats, Giorgio Steri – sono già 150 le domande pervenute».
Le unità saranno attive sette giorni su sette dalle 8 alle 20 nelle Assl di Sassari, Olbia, Nuoro, Lanusei, Oristano, Sanluri, Carbonia e Cagliari. Ogni sede avrà quattro unità, in totale quindi in Sardegna saranno 32, e la retribuzione per gli operatori sanitari sarà di 40 euro l'ora.
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