SASSARI. Sono quarantamila i lavoratori che riceveranno l’assegno di cassa integrazione o altro tipo di ammortizzatore sociale per tirare il fiato nell’emergenza Covid. Alla data del 22 aprile l’Inps aveva ricevuto dalla Sardegna ventottomila domande presentate dalle aziende dell’isola, centotrentacinquemila invece le domande per il bonus da 600 euro, con il Sassarese a fare la parte del leone. Quasi novantamila sono in fase di pagamento, mentre 2.012 sono in corso di verifica.
I dati sono stati elaborati dal Comitato regionale Inps Sardegna. Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali prevalgono le domande di cassa integrazione, 20mila circa (7.150 ordinaria, 12.706 in deroga, 294 operai agricoli). Le altre sono Fis, fondo integrazione salariale (3.603) e Fsba, fondo di solidarietà bilaterale per l'artigianato (3.540). La maggior parte delle richieste della cassa integrazione ordinaria arriva da Cagliari (2.824). Poi ci sono Sassari (2.439), Nuoro (847), Iglesias (525) e Oristano (515). Per quanto riguarda l'indennità di 600 euro invece è la provincia di Sassari a dominare con 48.072 domande, delle quali 29.166 in pagamento e 767 in corso di verifica. Da Cagliari 31.416 domande, con 21.701 in pagamento. Seguono Nuoro (22.894), Oristano (14.066), Quartu (10.320) e Iglesias (7917).
Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga, la sottosegretaria allo Sviluppo economico Alessandra Todde, M5s, l’altro ieri aveva denunciato la mancata presentazione delle domande da parte della Regione Sardegna (e della Sicilia) all’Inps, invitando le opposizioni a sollecitare l’invio così da dare immediato ristoro agli aventi diritto.
L’assessora al Lavoro Alessandra Zedda ha escluso ritardi invitando la sottosegretaria a stare serena. «A partire dal giorno 22 aprile sono state trasferite all'Inps 823 pratiche per l'erogazione di un importo totale di 1,6 milioni di euro», ha spiegato la Zedda. E poi: «È evidente che l'aggiornamento delle domande nei sistemi Inps non ne ha consentito la visualizzazione in tempo reale, e ciò è stato utilizzato come elemento strumentale per fomentare una polemica politica senza senso. Per questo vogliamo rassicurare i lavoratori sulla correttezza e tempestività nella gestione delle pratiche».
Immediata la controreplica della Todde: «Nessuna polemica sterile sulla cassa integrazione in deroga, i numeri sono numeri e i fatti sono fatti. L'Inps certifica che la Regione ha trasmesso soltanto ieri pomeriggio 24 aprile (forse in seguito al nostro intervento?) il primo flusso di pratiche per accedere alla cig in deroga per un totale di 100 pratiche. Stanotte, le domande correttamente transitate ed accettate sono state 73 (27 risultano scartate nel merito). Delle 823 dichiarate non c’è traccia. Crediamo sulla parola a quello che dice l’assessora Zedda, ma ciò non toglie che ad oggi solo 73 pratiche siano state ricevute e approvate».