«Protezione civile, chiarezza sulle spese»
CAGLIARI. D’accordo l’emergenza coronavirus, ma la trasparenza è comunque fondamentale. Lo scrive il consigliere regionale del Movimento Cinque stelle Michele Ciusa nell’interrogazione su come la...
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CAGLIARI. D’accordo l’emergenza coronavirus, ma la trasparenza è comunque fondamentale. Lo scrive il consigliere regionale del Movimento Cinque stelle Michele Ciusa nell’interrogazione su come la Protezione civile sarda abbia speso tutti o in parte i 35 milioni di finanziamenti straordinari ottenuti da quando è scattata l’allerta. «A leggere le spese decise dal direttore generale Antonio Belloi – scrive Ciusa , non è affatto chiaro quali siano stati gli indicatori, i pareri tecnici e le valutazioni alla base degli acquisti effettuati». Secondo il Movimento: «La Protezione civile non ha acquistato soltanto mascherine per cifre milionarie senza preoccuparsi di ricercare il miglior prezzo sul mercato, ma anche 120 ventilatori polmonari per oltre 750 mila euro, 40 litri di igienizzante per le mani, 2.500 batterie per l’alimentazione dei termometri, mentre di contro sono state acquistate soltanto 250 tute di protezione». La conclusione di Michele Ciusa è questa: «Con questa interrogazione, chiediamo al presidente Solinas e al direttore della Protezione civile di «chiarire con urgenza come sono stati spesi i 35 milioni destinati dal Consiglio regionale agli acquisti per far fronte all’emergenza sanitaria e conoscere con urgenza l’importo residuo del fondo speciale, che secondo noi sarebbe stato già gravemente intaccato da acquisti discutibili».
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