Bonus da 600 euro per 92mila sardi
I beneficiari in gran parte stagionali. Sulla Cig dalla Regione solo 428 domande
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SASSARI. Sono oltre 92mila i sardi che in queste settimane di emergenza hanno potuto beneficiare dei bonus da 600 euro voluti dal governo. Fino al 23 aprile sono stati stanziati 55 milioni di euro per i lavoratori autonomi, gli stagionali del turismo, i lavoratori agricoli a tempo determinato e i lavoratori dello spettacolo dell’isola. Poco meno del 3 per cento del totale nazionale che ammonta a quasi due miliardi distribuito a oltre 3,1 milioni di persone. A livello provinciale il rapporto tra il numero di percettori e la popolazione tra i 15 e i 70 anni è più alto a Nuoro e Oristano (tra il 9,3 e il 12,2 per cento), cala nelle province di Sassari e Sud Sardegna (tra il 6,9 e il 9,3 per cento), mentre è più basso nella Città metropolitana di Cagliari (tra il 4,5 e il 6,9). Se nel Centro nord prevalgono i lavoratori con partita Iva, co.co.co e gli altri lavoratori autonomi e nel Mezzogiorno gli operai del settore agricolo, in Sardegna la maggior parte delle richieste di sussidio arriva dai lavoratori stagionali, un dato dovuto alla forte vocazione turistica dell’isola, simile solo a quelli di Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta. Il Lazio invece si conferma la regione leader dei lavoratori dello spettacolo. Tra i beneficiari nell’isola la maggior parte sono uomini, pari a oltre il 67 per cento, e dunque le donne sono solo poco più del 32. Il secondo dato più basso d’Italia dopo la Sicilia. Anche se è la sola Calabria a superare quota 40 per cento - addirittura 45 - per le donne che ricevono il sussidio del governo. L’isola, invece, è in coda per il numero di beneficiari nati all’estero, appena il 5,64 per cento, contro una media nazionale del 12,14 per cento e il picco di Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige che sono oltre il 16.
Quanto alla cassa integrazione in deroga l’isola si trova sempre in coda. Delle oltre 117mila domande decretate dalle regioni - dati del 27 aprile - appena 428 sono state trasmesse dalla Sardegna e 258 sono state autorizzate dall’Inps. Un’inezia se si pensa che, come ha annunciato l’assessora al Lavoro, Alessandra Zedda, le domande di cassa integrazione in deroga dall’isola dovrebbero essere 29mila. Dunque, i dati dell’Inps confermano quanto detto dalla sottosegretaria Alessandra Todde: la Regione è in ritardo nella comunicazione delle domande. In ultimissima posizione, dietro anche alla Valle d’Aosta che ne ha presentate 573. Ma decisamente con molti meno aventi diritto. (al.pi.)
Quanto alla cassa integrazione in deroga l’isola si trova sempre in coda. Delle oltre 117mila domande decretate dalle regioni - dati del 27 aprile - appena 428 sono state trasmesse dalla Sardegna e 258 sono state autorizzate dall’Inps. Un’inezia se si pensa che, come ha annunciato l’assessora al Lavoro, Alessandra Zedda, le domande di cassa integrazione in deroga dall’isola dovrebbero essere 29mila. Dunque, i dati dell’Inps confermano quanto detto dalla sottosegretaria Alessandra Todde: la Regione è in ritardo nella comunicazione delle domande. In ultimissima posizione, dietro anche alla Valle d’Aosta che ne ha presentate 573. Ma decisamente con molti meno aventi diritto. (al.pi.)
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