Emissioni C02 forte calo nel triennio
CAGLIARI. «La Regione prosegue con l’attuazione di una politica energetica innovativa per la sperimentazione di produzione di energia intelligente, integrata e sostenibile, rivolta alla tutela dell’am...
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CAGLIARI. «La Regione prosegue con l’attuazione di una politica energetica innovativa per la sperimentazione di produzione di energia intelligente, integrata e sostenibile, rivolta alla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. L’obiettivo è la riduzione drastica delle emissioni di CO2». Così l’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili, commentando i dati del secondo Rapporto di monitoraggio del Piano energetico ambientale regionale della Sardegna. Dal rapporto secondo la Regiobe «emerge un trend positivo che registra un continuo calo delle emissioni di CO2.
Al 2018 il calo è pari al 21,5 per cento. Merito, si potrebbe dire, della crisi e della riduzione delle emissioni dovute ai processi di trasformazione industriali, che da noi si realizzano ancora con il contributo di fonti fossili, e l’incremento delle rinnovabili.
Il documento evidenzia anche come, rispetto al 2013, nello specifico per il macrosettore elettricità emerga una sostanziale stabilità dei consumi complessivi, pur con una contrazione del settore industriale (-13%) a fronte di un aumento dei consumi del settore terziario (+8%). La quota di elettricità da fonti rinnovabili (FER) stimata per i consumi finali di energia elettrica è pari al 42.1%, in leggero aumento rispetto al 2013». Il crollo delle emissioni dovrebbe essere accentuato nell’ultimo biennio (escluso lo stop di questi mesi).(g.cen.)
Al 2018 il calo è pari al 21,5 per cento. Merito, si potrebbe dire, della crisi e della riduzione delle emissioni dovute ai processi di trasformazione industriali, che da noi si realizzano ancora con il contributo di fonti fossili, e l’incremento delle rinnovabili.
Il documento evidenzia anche come, rispetto al 2013, nello specifico per il macrosettore elettricità emerga una sostanziale stabilità dei consumi complessivi, pur con una contrazione del settore industriale (-13%) a fronte di un aumento dei consumi del settore terziario (+8%). La quota di elettricità da fonti rinnovabili (FER) stimata per i consumi finali di energia elettrica è pari al 42.1%, in leggero aumento rispetto al 2013». Il crollo delle emissioni dovrebbe essere accentuato nell’ultimo biennio (escluso lo stop di questi mesi).(g.cen.)
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