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QUARTU SANT’ELENA 

Milia si candida e ha un “Piano di rinascita”

Milia si candida e ha un “Piano di rinascita”

QUARTU SANT’ELENA. Elezioni a Quartu dopo l’estate. E uno dei candidati, l’ex sindaco e presidente della Provincia Graziano Milia, sceglie proprio la data di inizio della stagione più calda per un...

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QUARTU SANT’ELENA. Elezioni a Quartu dopo l’estate. E uno dei candidati, l’ex sindaco e presidente della Provincia Graziano Milia, sceglie proprio la data di inizio della stagione più calda per un nuovo “piano di rinascita” per la terza città della Sardegna per numero di abitanti. La scelta richiama non solo l’approvazione da parte del Parlamento del programma di rilancio della Sardegna del 1962, ma anche la situazione attuale.

«Davanti alla più grande crisi del paese dal dopoguerra ad oggi- ha spiegato Milia durante un’assemblea in videoconferenza- abbiamo scelto sin da subito di parlare il linguaggio della responsabilità e della coesione, accantonando le baruffe elettorali. Siamo entrati in una fase di ascolto, consapevoli che per il dopo servirà un programma economico e sociale di grande impatto, dal livello statale e regionale fino al più piccolo territorio dell’isola».

Milia ha tracciato il quadro della situazione elencando le difficoltà generate dal progressivo indebolimento del sistema sanitario negli ultimi anni, nonché dalla lentezza della burocrazia che non riesce ancora a rispondere all’urgenza delle famiglie, delle imprese e dei cassintegrati. «In queste settimane abbiamo continuato a lavorare su diversi aspetti programmatici, rivedendo ed aggiornando le questioni superate dell’emergenza Covid e rafforzando altri temi, discussi insieme ad esperti di settore all’interno di diversi tavoli programmatici», spiega Milia.

Da questa elaborazione nasce la proposta del Piano di Rinascita per Quartu: «Il 21 giugno incontreremo i cittadini quartesi, all’aperto e nel doveroso rispetto delle distanze di sicurezza. Ci sarà anche una diretta streaming. Puntiamo al massimo della partecipazione e del coinvolgimento da parte dei nostri concittadini, vogliamo raccogliere i loro suggerimenti e pareri. L’emergenza non sospende la democrazia. Anzi, invitiamo anche i nostri avversari a presentare le loro proposte in modo da favorire l’esercizio di una scelta trasparente e chiara da parte della popolazione. Abbiamo di fronte una situazione drammatica, in cui ognuno deve fare la sua parte. La nostra è questa». (ste.am.)

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