Cafiero De Raho: «Si potevano evitare»
Continua rovente lo scontro politico sulle scarcerazioni dei mafiosi. Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, che si è sottoposto al fuoco di fila del question time alla Camera e al Senato,...
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Continua rovente lo scontro politico sulle scarcerazioni dei mafiosi. Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, che si è sottoposto al fuoco di fila del question time alla Camera e al Senato, non ha convinto le opposizioni e anzi è riuscito a coalizzarle nella presentazione di una mozione di sfiducia. A depositarla, a Palazzo Madama, è stato il leader della Lega Matteo Salvini, con il supporto di Fratelli d'Italia e dei forzisti di Silvio Berlusconi. «Vogliono sfiduciarlo perché è un ministro scomodo. C'è un mondo di potenti ammucchiati in difesa del loro potere e dei loro interessi per cui Bonafede è un ministro scomodo», si legge in un post sul blog del M5s. Sta di fatto che il 13 maggio la mozione sarà discussa e l'unica strada per evitarla è che il ministro intervenga con una informativa ad hoc. Una doccia fredda sul Guardasigilli è arrivata anche dal Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho, che ha detto che l'uscita dal carcere dei condannati per mafia «si poteva evitare» e che «ci si è lasciati prendere dal rischio del contagio».
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