I valori per capire la trasmissibilità
L’Istituto superiore di sanità spiega cos’è il fattore R con zero: è il “numero di riproduzione di base” che rappresenta il «numero medio di infezioni secondarie prodotte da ciascun individuo infetto...
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L’Istituto superiore di sanità spiega cos’è il fattore R con zero: è il “numero di riproduzione di base” che rappresenta il «numero medio di infezioni secondarie prodotte da ciascun individuo infetto in una popolazione completamente suscettibile cioè mai venuta a contatto con il nuovo patogeno emergente. Questo parametro misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva.
In altre parole se l'R0 di una malattia infettiva è circa 2, significa che in media un singolo malato infetterà due persone. Quanto maggiore è il valore di R0 e tanto più elevato è il rischio di diffusione dell’epidemia. Se invece il valore di R0 è inferiore ad 1 l’epidemia può essere contenuta». R0 indica quindi la capacità assoluta del virus di infettare. Poi si prendono delle misure di contrasto: si parla allora di fattore R con t. Questo indice misura la potenziale trasmissibilità della malattia legata alla situazione contingente, in presenza di provvedimenti di contenimento.
In altre parole se l'R0 di una malattia infettiva è circa 2, significa che in media un singolo malato infetterà due persone. Quanto maggiore è il valore di R0 e tanto più elevato è il rischio di diffusione dell’epidemia. Se invece il valore di R0 è inferiore ad 1 l’epidemia può essere contenuta». R0 indica quindi la capacità assoluta del virus di infettare. Poi si prendono delle misure di contrasto: si parla allora di fattore R con t. Questo indice misura la potenziale trasmissibilità della malattia legata alla situazione contingente, in presenza di provvedimenti di contenimento.
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