La Nuova Sardegna

Famiglie e imprese, qualcosa si muove

I criteri per il bonus da 800 euro e il sì della commissione ai finanziamenti

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CAGLIARI. Il pacchetto salva famiglie e imprese continua a fare passi avanti. Saranno quelli decisivi? Chissà. La commissione bilancio del Consiglio regionale ha dato il via libera alle delibere delle Giunta sui fondi di finanziamento super agevolato, intorno ai 100 milioni, per il turismo e non solo. Nelle stesse ore, è stata pubblicata anche la delibera che dovrebbe chiarire, in modo definitivo, ai Comuni i criteri per erogare il bonus al le famiglie.

Imprese. Le delibere che hanno ottenuto il lasciapassare prevedono 50 milioni di garanzia, gestito dalla Sfirs, per i prestiti diretti e a interessi zero alle imprese turistiche e degli altri settori. Poi 20 milioni per l’anticipo delle fatture digitali e altri 20 per finanziamenti a condizioni di mercato. È prevista anche la sospensione di mutui e debiti vari verso la Regione fino al 30 settembre. Sono comunque tutti interventi destinati a essere «modulati in base a quanto prevederà il decreto del governo Conte».

Contributi a fondo perduto. Il centrosinistra e i Cinque stelle hanno insistito, anche in commissione, sulla loro proposta di una una tantum a favore di micro e piccole imprese. «I 200 milioni che servirebbero per non farle scomparire ci sono, basta cercarli nelle pieghe del bilancio», ha ribadito la minoranza. L’assessore Giuseppe Fasolino non ha chiuso la porta alla proposta: «Aspettiamo di capire cosa deciderà il Governo e poi prestiamo attenzione a quanto finora è stato fatto da alcune Camere di commercio a favore dei contributi a fondo perduto. È vero che le imprese hanno bisogno di un ristoro immediato, ma è ancora più importante pensare a come farle ripartire».

Bonus famiglie. La delibera che chiarisce i criteri è stata pubblicata. L’assessore agli enti locali, Quirico Sanna, ha commentato: «Ora non ci sono più alibi per bloccare o rallentare le erogazioni. L’importante è che da questo momento in poi tutte le procedure siano velocizzate».

L’accusa. Durante i lavori della commissione bilancio, il Pd ha lanciato un messaggio perentorio a Solinas: «È finito il tempo delle conferenze stampa dal salotto di casa. Venga in Consiglio e si confronti, dopo averlo disertato per troppo tempo, con il Parlamento dei sardi». (ua)

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