Il giovane tunisino scontava una pena in comunità
Sedici anni e diversi precedenti alle spalle. Il giovane tunisino arrestato l’altro ieri dai carabinieri per violenza sessuale e tentato omicidio, aveva già avuto guai con la legge. Per rapina, per...
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Sedici anni e diversi precedenti alle spalle. Il giovane tunisino arrestato l’altro ieri dai carabinieri per violenza sessuale e tentato omicidio, aveva già avuto guai con la legge. Per rapina, per minacce, forse anche per altri reati. Viveva in una cittadina dell’Abruzzo, non si sa neppure se con la sua famiglia. Ma, in ogni caso, è lì che ha la residenza. Poi, un mese fa, è arrivato alla Maddalena: su disposizione del tribunale dei minori, è stato deciso che dovesse essere accolto dalla comunità educativa “Casa Futura” per scontare una pena detentiva. Anche due settimane fa, però, era stato chiesto l’intervento dei carabinieri della Maddalena perché il giovane si era già reso pericoloso. Aveva infatti minacciato con un coltello una donna (potrebbe trattarsi di una persona che lavora nella comunità educativa), ma era stato fermato prima che la situazione potesse degenerare. In quell’occasione, il sedicenne era stato denunciato.
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