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Fase 2 in Sardegna, il sindaco di Olbia Nizzi controcorrente attacca l’Anci

Fase 2 in Sardegna, il sindaco di Olbia Nizzi controcorrente attacca l’Anci

L’ordinanza sulle riaperture fa discutere. Lutzu (Oristano) contro il governatore

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SASSARI. Sindaci contro sindaci, sindaci contro l’Anci, sindaci contro la Regione. Continua a far discutere l’ordinanza del presidente Solinas che ha superato il pasticcio dell’indice Rt, assumendosi la responsabilità delle riaperture, ma bacchettando i primi cittadini che non si erano fatti carico della scelta di far ripartire alcune attività. «Mi sostituisco ai sindaci», aveva detto il governatore. Mentre alcuni lo hanno criticato per questo, il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, difende Solinas e attacca il presidente dell’Anci, il sindaco di Bortigiadas, Emiliano Deiana: «Il presidente Solinas ha dimostrato una grande preoccupazione per il tessuto produttivo della Sardegna e per le condizioni in cui versano i cittadini. I dati fanno emergere che l’emergenza sanitaria è mutata in emergenza economica e sociale».

Nizzi si schiera contro i colleghi: «Mi sorprende l’atteggiamento critico e poco costruttivo di alcuni sindaci della nostra Regione. Se ritengono che nei comuni da loro amministrati non ci siano le condizioni per riaprire, che proseguano col lockdown, possono farlo senza accendere inutili polemiche». In particolare il sindaco di Olbia se la prende con Deiana: «Ritengo ancora più assurde sono le esternazioni del presidente dell’Anci Sardegna. Da lui ci si aspetta un atteggiamento costruttivo, mentre sembra che sia volto a creare divisioni. Dovrebbe gioire del fatto che il governatore Solinas offra ai sindaci la possibilità di decidere autonomamente per i territori. Questo comportamento da “scarica barile” non giova ai nostri concittadini: che ognuno si assuma le proprie responsabilità, evitando di strumentalizzare argomenti vitali per la ripresa economica della nostra Regione».

Deiana ha avuto modo di replicare, con un post su Facebook, alle critiche che gli erano state mosse dal capogruppo del Psd’Az in consiglio regionale. Tra le altre cose Deiana scrive: «Le obiezioni le abbiamo sollevate alla luce del sole e in trasparenza lasciando, come era giusto che fosse, alla libera determinazione dei sindaci la decisione finale: la stragrande maggioranza di loro, liberamente, ha deciso di non adottare ordinanze. Fra loro ci sono sindaci di destra, di sinistra, di centro, autonomisti, indipendentisti, movimentisti, civici».

Tra i sindaci di destra anche quello di Oristano, Andrea Lutzu (Forza Italia): «Consiglio a chi dice che si vuole sostituire ai sindaci sardi di avere rispetto. Di dosare le parole e di capire almeno un 25% del duro lavoro fatto. Niente di più e niente di meno. Punto!».

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