Sulle spiagge c’è la prima vittoria
Da Roma arriva l’ok: autonomia delle Regioni nello stabilire distanze e controlli
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CAGLIARI. La Sardegna avrà un suo protocollo per le spiagge. Non sarà di sicuro quello restrittivo proposto dall’Inail. Anche il Governo l’ha capito che sarebbero stato inapplicabile dove l’80 per cento degli arenili sono liberi. La Regione s’è fatta sentire, nell’ultima videoconferenza, e ha strappato un salvacondotto. Non si sa ancora, con esattezza, quali indicazioni da giugno in poi dovranno essere rispettate dalla Pelosa fino a Chia: l’ordinanza sarà scritta a breve. Ma Solinas è stato chiaro: «Sarebbe stato impossibile rispettarle da noi, scaricando semmai sui Comuni l’onere di organizzare e vigilare su ingressi e postazioni». Dalla tipologia delle stesse spiagge, sabbiose o rocciose a seconda delle località, fino allo scarso personale a disposizione dei sindaci: sono state queste le perplessità sollevate da Solinas e che hanno fatto breccia. Con diversi esempi, ha dimostrato come prevedere gli ombrelloni distanziati cinque metri l’uno dall’altro, avrebbe finito per mandare in crisi quasi tutti i Comuni costieri sardi. Ma anche i gestori delle concessioni demaniali, poco più di 600, rimasti allibiti dalle misure calcolate dai tecnici del Governo. Solinas e il suo staff, come ribadito nei giorni scorsi, si sono presi almeno un’altra settimana di tempo per riscrivere i principi generali che dovranno essere rispettati quest’estate. Non metteranno, è ovvio, in discussione le prescrizioni sanitarie (dall’uso delle mascherine e all’igienizzazione delle attrezzature) ma sul resto dovrebbero intervenire eccome. A partire, come sottolineato più volte, dal riscrivere l’elenco delle norme da rispettare nelle spiagge libere. Che «dovranno rimanere tali», è stata una delle raccomandazioni ribadite dal governatore, e quindi «l’organizzazione dovrà essere ben diversa da quella prospettata dall’Inail». Dunque, alla fine del mese, il protocollo regionale verrà pubblicato e si capirà quanto sarà diverso da quello nazionale. Solo dopo averlo letto potrà cominciare davvero l’estate, perché – va sottolineato – fino ai primi di giugno non si potrà andare al mare per piazzare gli ombrelloni e fare i bagni. (ua)
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