Uau ti dice quanta gente c’è in spiaggia
Un’app realizzata da un gruppo di maddalenini in vista della prossima estate
2 MINUTI DI LETTURA
LA MADDALENA. L’acronimo richiama un’espressione di meraviglia usata dagli anglosassoni. In realtà è la sigla di un’epressione maddalenina: UndiAndemU (dove andiamo). Ne viene fuori Uau, il nome di un’applicazione che, attraverso il Gps integrato, sarà in grado di “contare” il numero di persone presenti in tempo reale all’interno del perimetro di una spiaggia.
Attraverso una comparazione con i numeri riferiti alla capacità di carico massima di ogni spiaggia (calcolata per il primo anno in base alle norme sul contenimento del virus), il sistema saprà indicare ai bagnanti il livello di occupazione della spiaggia, attraverso un’infografica che si sovrapporrà a una mappa Google.
Su quella mappa l’utente sarà in grado di vedere se in quel momento una determinata spiaggia sarà marcata con un indicatore rosso (spiaggia al completo), arancione (spiaggia prossima alla capacità di carico consentito) o verde (spiaggia con un basso livello di occupazione) e decidere in base a queste semplici indicazioni quale sarà la propria destinazione.
«In futuro - spiegano i creatori di Uau l’applicazione potrà essere facilmente convertita e trasformarsi in uno strumento attraverso il quale implementare un tipo di turismo sostenibile, ovvero che non incida sulle qualità e sugli equilibri ecologici di ogni spiaggia, difendendo dunque la spiaggia come organismo mutevole, preservandone la fascia dunale e retrodunale e rallentando o annullando i fenomeni di erosione costiera in corso».
Il team che ha realizzato uau è composto da: Maria Giovanna Barsi, fotografa professionista e scrittrice per il cinema; Eleonora Amoroso, esperta di turismo sostenibile e web marketing; Eugenio Geromino, laurea in Scienze politiche, export manager; Massimiliano Marras, imprenditore della ristorazione, grafico e esperto di web; Stefania Terrazzoni, laurea in Economia e commercio, commercialista; Valentina Cherchi, imprenditrice e innovatrice; Antonello Naseddu, master in Architettura del paesaggio ed esperto di sostenibilità e paesaggi costieri.
«Oltre alla funzione specifica delle App - spiega Eugenio Geromino -, sarà fondamentale offrire al visitatore un’immagine specifica del territorio dell’Arcipelago di La Maddalena: l’immagine di un territorio incontaminato, attento alle problematiche ambientali, in grado di raggiungere un equilibrio tra tutela e fruizione del territorio, tra turismo e coinvolgimento della popolazione locale. Un territorio che usa le moderne tecnologie per perseguire questi ed altri obiettivi».
Attraverso una comparazione con i numeri riferiti alla capacità di carico massima di ogni spiaggia (calcolata per il primo anno in base alle norme sul contenimento del virus), il sistema saprà indicare ai bagnanti il livello di occupazione della spiaggia, attraverso un’infografica che si sovrapporrà a una mappa Google.
Su quella mappa l’utente sarà in grado di vedere se in quel momento una determinata spiaggia sarà marcata con un indicatore rosso (spiaggia al completo), arancione (spiaggia prossima alla capacità di carico consentito) o verde (spiaggia con un basso livello di occupazione) e decidere in base a queste semplici indicazioni quale sarà la propria destinazione.
«In futuro - spiegano i creatori di Uau l’applicazione potrà essere facilmente convertita e trasformarsi in uno strumento attraverso il quale implementare un tipo di turismo sostenibile, ovvero che non incida sulle qualità e sugli equilibri ecologici di ogni spiaggia, difendendo dunque la spiaggia come organismo mutevole, preservandone la fascia dunale e retrodunale e rallentando o annullando i fenomeni di erosione costiera in corso».
Il team che ha realizzato uau è composto da: Maria Giovanna Barsi, fotografa professionista e scrittrice per il cinema; Eleonora Amoroso, esperta di turismo sostenibile e web marketing; Eugenio Geromino, laurea in Scienze politiche, export manager; Massimiliano Marras, imprenditore della ristorazione, grafico e esperto di web; Stefania Terrazzoni, laurea in Economia e commercio, commercialista; Valentina Cherchi, imprenditrice e innovatrice; Antonello Naseddu, master in Architettura del paesaggio ed esperto di sostenibilità e paesaggi costieri.
«Oltre alla funzione specifica delle App - spiega Eugenio Geromino -, sarà fondamentale offrire al visitatore un’immagine specifica del territorio dell’Arcipelago di La Maddalena: l’immagine di un territorio incontaminato, attento alle problematiche ambientali, in grado di raggiungere un equilibrio tra tutela e fruizione del territorio, tra turismo e coinvolgimento della popolazione locale. Un territorio che usa le moderne tecnologie per perseguire questi ed altri obiettivi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
