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Il Garante all’Inps: «Informare i cittadini»

Il Garante all’Inps: «Informare i cittadini»

Non solo i dati personali, come nome e cognome, indirizzo e data di nascita, ma anche quelli sensibili: codice fiscale, numero di cellulare, indirizzi di posta elettronica privati, nomi dei figli....

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Non solo i dati personali, come nome e cognome, indirizzo e data di nascita, ma anche quelli sensibili: codice fiscale, numero di cellulare, indirizzi di posta elettronica privati, nomi dei figli. Ora il Garante della Privacy chiede all’Inps di informare i cittadini coinvolti sulle violazioni in materia avvenute il primo aprile scorso, quando il portale andò in tilt. E minaccia sanzioni salatissime. Quindici giorni per comunicare a tutti i diretti interessati le violazioni dei dati personali che si verificarono nel clic day, quando il sito dell’Inps venne preso d’assalto dai beneficiari delle misure di sostegno, previste dal Cura Italia.È questo il termine che il Garante della Privacy ha ingiunto all’istituto di previdenza, con un provvedimento pubblicato sul sito dell’authority. Il Garante, si legge nel testo, «ingiunge all’Inps di comunicare, senza ritardo e comunque entro quindici giorni dalla data di ricezione del presente provvedimento, le violazioni dei dati personali in esame a tutti gli interessati coinvolti».

E, inoltre, «richiede all’Inps di comunicare quali iniziative siano state intraprese al fine di dare attuazione a quanto prescritto nel presente provvedimento e di fornire comunque riscontro adeguatamente documentato. L’eventuale mancato riscontro può comportare l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria» prevista. Inoltre il Garante precisa che «tale comunicazione, inviata anche con mezzi elettronici, dovrà essere differenziata in funzione dei rischi e delle specifiche caratteristiche che le violazioni dei dati personali in esame presentano per ciascun interessato coinvolto e dovrà essere effettuata, senza ingiustificato ritardo, anche nei confronti di altri interessati che verranno individuati all’esito di eventuali ulteriori attività di analisi condotte dall’Istituto».

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