Per gestori e proprietari raffica di regole e obblighi
L’accordo Governo-Regioni articolato in 11 schede per i singoli settori produttivi Termoscanner, in piscina col metro, niente sauna e ingressi organizzati nei musei
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SASSARI. L’accordo tra Governo e Regioni ha prodotto un documento di 18 pagine che traccia le linee di indirizzo per la riapertura delle attività prevista per domani. Il documento si suddivide in 11 schede tematiche: ristorazione, attività turistiche, strutture ricettive, servizi alla persone, commercio al dettaglio, mercati e fiere, uffici aperti al pubblico, piscine, palestre, manutenzione del verde, musei, archivi e biblioteche.
Attività turistiche. Informazione sulle misure di prevenzione (anche il lingua straniera), disponibilità di prodotti igienizzanti, accesso impedito a chi ha temperatura più alta di 37,5. La cassa dovrà essere protetta da schermi o il personale dovrà avere mascherine. Un metro di distanza tra gli utenti. Ogni ombrellone dovrà avere a disposizione 10 metri quadri; tra le attrezzature da spiaggia dovrà esserci un metro e mezzo di distanza, le aree comuni dovranno essere frequentemente pulite e disinfettate, così come le attrezzature.
Per le spiagge libere si punta su informazione e responsabilizzazione. Dovrebbero essere assicurate le medesime distanze previste per gli stabilimenti e per questo «si suggerisce» la presenza di un addetto alla sorveglianza. Vietati giochi e sport che possono dar luogo a assembramenti, mentre gli sport individuali possono essere praticati rispettando le distanze.
Strutture ricettive. Rilevamento temperatura, ospiti con la mascherina, prodotti disinfettanti, disinfezione degli oggetti in uso agli ospiti, frequente pulizia e disinfezione degli ambienti, verifica dell’areazione dei locali.
Servizi alla persona. Per acconciatori, barbieri e estetisti: informazione, accesso su prenotazione, comunque vietato a chi ha la febbre, un metro tra postazioni di lavoro e tra clienti, adozione di barriere fisiche, adeguati dispositivi di protezione quando l’operatore dovrà stare vicino al cliente, assicurare pulizia delle mani, delle superifici di lavoro, degli strumenti, favorire il ricambio d’aria, protezione della cassa. Vietato uso di sauna, bagno turco e vasche idromassaggio.
Commercio al dettaglio. Rilevazione della temperatura, un metro di separazione tra clienti, prodotti per l’igiene, guanti monouso per i clienti di negozi di abbigliamento, mascherine per tutti, disinfezione dei locali , ricambio d’aria, cassa protetta.
Mercati e fiere. Vigilanza accessi e contingentamento degli ingressi, distanza interpersonale mantenuta, accessi regolamentati e scaglionati, uso di guanti monouso per gli acquisti, utilizzo di mascherine. I Comuni, per quanto di loro competenza, dovranno prevedere «idonee misure logistiche, organizzative e di presidio per garantire accessi scaglionati in relazione agli spazi». Dovranno valutare anche ulteriori misure come corsie a senso unico, segnaletica, posteggi più distanti, aree di rispetto. I titolari del posteggio dovranno adottare misure identiche a quelle dei loro colleghi titolari di negozi fisici.
Uffici pubblici. Informazione sulle misure di prevenzione, rilevamento della temperatura corporea, favorire il collegamento a distanza con i clienti, servizi su prenotazione, un metro di distanza tra singole postazioni e, in mancanza di spazio, mascherine. Barriere ove possibile, soluzioni detergenti nelle aree d’attesa, front office protetti.
Piscine e palestre. Niente pubblico, flussi regolamentati e distanze, prenotazione e elenco delle presenze mantenuto per 14 giorni. Indumenti nella borsa personale. Nei solarium non meno di 7 metri quadri a persona e in acqua 7 metri quadri di superficie a persona. Previsti parametri di clorazione. Niente giochi acquatici. Nelle palestre attività pianificata, due metri durante l’attività fisica, disinfezione degli attrezzi, divieto di scambiare bottiglie o asciugamani. Areazione garantita e verificata.
Manutenzione del verde. Evitare uso promiscuo di mezzi, distanza durante l’allestimento del cantiere e durante i lavori, disinfezione delle attrezzature e delle superfici. Accesso regolamentato agli spazi comuni.
Musei e biblioteche. Piano di accesso specifico per i visitatori, (che devono sempre indossare la mascherina, così come i lavoratori), disinfezione dei locali, di supporti informativi. Collezioni di particolare valore, dopo l’uso, non potendo essere disinfettate, dovranno essere custodite in isolamento. percorsi e aree per favorire il distanziamento. (r.pe.)
Attività turistiche. Informazione sulle misure di prevenzione (anche il lingua straniera), disponibilità di prodotti igienizzanti, accesso impedito a chi ha temperatura più alta di 37,5. La cassa dovrà essere protetta da schermi o il personale dovrà avere mascherine. Un metro di distanza tra gli utenti. Ogni ombrellone dovrà avere a disposizione 10 metri quadri; tra le attrezzature da spiaggia dovrà esserci un metro e mezzo di distanza, le aree comuni dovranno essere frequentemente pulite e disinfettate, così come le attrezzature.
Per le spiagge libere si punta su informazione e responsabilizzazione. Dovrebbero essere assicurate le medesime distanze previste per gli stabilimenti e per questo «si suggerisce» la presenza di un addetto alla sorveglianza. Vietati giochi e sport che possono dar luogo a assembramenti, mentre gli sport individuali possono essere praticati rispettando le distanze.
Strutture ricettive. Rilevamento temperatura, ospiti con la mascherina, prodotti disinfettanti, disinfezione degli oggetti in uso agli ospiti, frequente pulizia e disinfezione degli ambienti, verifica dell’areazione dei locali.
Servizi alla persona. Per acconciatori, barbieri e estetisti: informazione, accesso su prenotazione, comunque vietato a chi ha la febbre, un metro tra postazioni di lavoro e tra clienti, adozione di barriere fisiche, adeguati dispositivi di protezione quando l’operatore dovrà stare vicino al cliente, assicurare pulizia delle mani, delle superifici di lavoro, degli strumenti, favorire il ricambio d’aria, protezione della cassa. Vietato uso di sauna, bagno turco e vasche idromassaggio.
Commercio al dettaglio. Rilevazione della temperatura, un metro di separazione tra clienti, prodotti per l’igiene, guanti monouso per i clienti di negozi di abbigliamento, mascherine per tutti, disinfezione dei locali , ricambio d’aria, cassa protetta.
Mercati e fiere. Vigilanza accessi e contingentamento degli ingressi, distanza interpersonale mantenuta, accessi regolamentati e scaglionati, uso di guanti monouso per gli acquisti, utilizzo di mascherine. I Comuni, per quanto di loro competenza, dovranno prevedere «idonee misure logistiche, organizzative e di presidio per garantire accessi scaglionati in relazione agli spazi». Dovranno valutare anche ulteriori misure come corsie a senso unico, segnaletica, posteggi più distanti, aree di rispetto. I titolari del posteggio dovranno adottare misure identiche a quelle dei loro colleghi titolari di negozi fisici.
Uffici pubblici. Informazione sulle misure di prevenzione, rilevamento della temperatura corporea, favorire il collegamento a distanza con i clienti, servizi su prenotazione, un metro di distanza tra singole postazioni e, in mancanza di spazio, mascherine. Barriere ove possibile, soluzioni detergenti nelle aree d’attesa, front office protetti.
Piscine e palestre. Niente pubblico, flussi regolamentati e distanze, prenotazione e elenco delle presenze mantenuto per 14 giorni. Indumenti nella borsa personale. Nei solarium non meno di 7 metri quadri a persona e in acqua 7 metri quadri di superficie a persona. Previsti parametri di clorazione. Niente giochi acquatici. Nelle palestre attività pianificata, due metri durante l’attività fisica, disinfezione degli attrezzi, divieto di scambiare bottiglie o asciugamani. Areazione garantita e verificata.
Manutenzione del verde. Evitare uso promiscuo di mezzi, distanza durante l’allestimento del cantiere e durante i lavori, disinfezione delle attrezzature e delle superfici. Accesso regolamentato agli spazi comuni.
Musei e biblioteche. Piano di accesso specifico per i visitatori, (che devono sempre indossare la mascherina, così come i lavoratori), disinfezione dei locali, di supporti informativi. Collezioni di particolare valore, dopo l’uso, non potendo essere disinfettate, dovranno essere custodite in isolamento. percorsi e aree per favorire il distanziamento. (r.pe.)
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