La Nuova Sardegna

Gli operatori protestano in Regione

Da giorni sono attivi sui social per denunciare il rischio di essere abbandonati. Sono gli operatori dei servizi 0-3 e 0-6, che si occupano dei bambini di quelle fasce d’età. Dunque titolari e...

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Da giorni sono attivi sui social per denunciare il rischio di essere abbandonati. Sono gli operatori dei servizi 0-3 e 0-6, che si occupano dei bambini di quelle fasce d’età. Dunque titolari e dipendenti degli asili nido e micronidi privati, operatori delle scuole materne private e paritarie, gestori di attività ricreative (parchi gioco e spazi feste) a misura dei più piccoli. In seguito alla pubblicazione degli ultimi provvedimenti governativi e regionali la protesta si è sollevata di tono, perché è chiaro che buona parte di loro è stata dimenticata così come i bambini. In particolare quelli della fascia 0-3 esclusa dalla riapertura dei centri estivi. Giovedì 21 maggio dalle 15 alle 17 gruppi e comitati manifesteranno davanti al palazzo della Regione, in tutta Italia e presenteranno le loro richieste: al primo punto fondi economici di sostegno per le loro attività che non godono di contributi pubblici, poi ammortizzatori sociali per i servizi educativi 0-3 e 0-6 alla Regione e al Governo, e infine l’attivazione del confronto per arrivare a soluzioni che salvino dalla chiusura. L’associazione Unitamente, che organizza l’evento, invita tutti i partecipanti a portare con sè un oggetto che rappresenti la primissima infanzia «che verrà abbandonata come è accaduto a noi».

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