La Nuova Sardegna

l’invito della garante per l’infanzia 

De Matteis: «Asili e istituti chiusi massima attenzione per i minori»

SASSARI. Per i bambini il lockdown non è finito. La fascia di età dei piccoli che frequentano gli asili nido - e dunque dagli zero ai 3 anni - sono esclusi da qualsiasi iniziativa del governo e della...

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SASSARI. Per i bambini il lockdown non è finito. La fascia di età dei piccoli che frequentano gli asili nido - e dunque dagli zero ai 3 anni - sono esclusi da qualsiasi iniziativa del governo e della Regione per la ripartenza dopo il lockdown. Chi ha meno di 3 anni non ha alternativa a restare in casa con i genitori o i nonni. Una situazione che preoccupa anche la garante regionale per l’Infanzia Grazia Maria De Matteis.

«La tanto attesa “Fase 2” è stata considerata l’alba di un importante giorno per tutti e in particolare per i nostri minori. L'entusiasmo e la leggerezza, tipici dell’età e fortunatamente preservati nonostante ciò che si dovuto affrontare, impongono alcune riflessioni – esordisce De Matteis –. A tutte le istituzioni appare doveroso un richiamo affinché non sia sottovalutato il bisogno di relazione e socialità dei ragazzi e dei bambini, bisogno che tanto più in questa fase e con le scuole chiuse, necessita di essere canalizzato in attività e servizi adeguati, costruttivi, stimolanti e gestiti in sicurezza».

Grazia Maria De Matteis invita gli adulti a prestare la massima attenzione in questa seconda fase in cui la pandemia non è ancora scomparsa, si è solo attenuata. Ma a suo dire in questo momento il rischio maggiore sarebbe proprio quello di abbassare la guardia. Di qui l’appello ad aiutare i minori a esserne consapevoli.

«Purtroppo non è la fine del virus ma l'inizio di un nuovo percorso in cui il richiamo alla massima attenzione di chi ha il dovere di vigilare e responsabilizzare i nostri bambini e i nostri ragazzi appare necessario – dice ancora la garante per l’infanzia –. L'attività motoria, la visita al museo, l'incontro al parco, la frequentazione di uno studio medico come di un qualsiasi altro luogo di cura o assistenza, devono esser sempre accompagnati da una attenzione alle prescrizioni di sicurezza oggi ancora maggiore – aggiunge – ciò al fine di garantire un futuro di ripresa di tutte le attività per i nostri ragazzi e la salute di tutti».



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