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mistero in consiglio 

Giunta online spiata dagli hacker? Il M5s chiede spiegazioni

CAGLIARI. Le riunioni in videoconferenza della giunta Solinas sono state spiate da qualche hacker, oppure vi hanno partecipato, semmai dietro le quinte, un bel po’ di estranei? Sono queste le due...

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CAGLIARI. Le riunioni in videoconferenza della giunta Solinas sono state spiate da qualche hacker, oppure vi hanno partecipato, semmai dietro le quinte, un bel po’ di estranei? Sono queste le due domande al centro dell’interrogazione presentata da Desirè Manca, capogruppo del Movimento Cinque stelle in Consiglio regionale. «Risulterebbe – scrive – che durante alcune recenti riunioni dell’esecutivo, convocate in remoto, si siano registrate intrusioni nelle connessioni alla piattaforma utilizzata per il collegamento in streaming». Da parte di chi? Potrebbero essere stati uno o più pirati informatici ed è per questo che ora i Cinque stelle sollecitano il governatore a indagare. C’è però anche dell’altro – sempre secondo Desirè Manca: «Qualcuna fra le persone autorizzate a partecipare alle riunioni in videoconferenza – di solito solo gli assessori e i loro staff – avrebbe consentito ad alcuni estranei di assistere, ascoltandone in presa diretta i lavori, mentre, si sa, le stesse sedute non sono certo pubbliche». Siano hacker od ospiti non invitati, gli intrusi andavano tenuti comunque alla larga soprattutto quand’erano in discussione temi delicati come gli aiuti economici alle imprese travolte dall’attuale crisi economica. Tant’è che i Cinque stelle chiedono a Solinas se mai abbia «ravvisato la necessità di compiere opportune verifiche sull’affidabilità delle procedure informatiche adottate per garantire la riservatezza dei lavori della Giunta», e se mai abbia «richiesto l’intervento di professionisti ed esperti, se non anche quello della Polizia postale, per individuare inopportune intrusioni informatiche»». È evidente che i Cinque stelle devono essere venuti a conoscenza di uno o più episodi, e sono quelli che oggi denunciano. In un altro passaggio dell’interrogazione, scrivono: «Vogliamo sapere, a questo punto, quali procedure finora sono state adottate per garantire il rispetto della regolarità dei lavori dell’esecutivo».

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