La Nuova Sardegna

Un solo contagio a Sassari sì alle visite ai ricoverati

di Silvia Sanna
Un solo contagio a Sassari sì alle visite ai ricoverati

La commissione sollecita percorsi per i familiari in ospedali e case di riposo

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SASSARI. Avanti con fiducia e prudenza: un’altra giornata senza vittime nell’isola e un solo caso positivo, questa volta nel Sassarese. Il Nord Sardegna sale a quota 872 contagi dall’inizio dell’emergenza, circa il 65% del totale. Il nuovo contagio è stato rilevato nel punto di prelievo del presidio San Camillo a Sassari, dove vengono eseguiti solitamente secondi e terzi tamponi dopo l’iniziale riscontro della positività. Complessivamente sono 1355 i casi accertati nell’isola dall'inizio dell'emergenza: di questi 315 erano operatori sanitari e 1029 popolazione generale. Tra i 315, la maggior parte si è infettato nel Nord Sardegna: 216, di cui 183 nel Sassarese e 33 a Olbia. Gli attualmente positivi in totale sono 331, 10 in meno nelle ultime 24 ore grazie all’aumento costante del numero dei guariti, in totale 887. Nella giornata di ieri sono stati eseguiti 1159 tamponi, in linea con i dati degli ultimi giorni. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 78, di cui 10 in terapia intensiva, mentre 253 sono le persone in isolamento domiciliare. Durante il punto stampa di ieri il governatore Christian Solinas ha mostrato le slide sull’andamento dei contagi in Italia nelle ultime 24 ore con la distribuzione dei nuovi positivi: sono stati 637 nelle regioni del Nord Ovest, 111 nel Nord Est, 30 nel centro Italia, 20 al Sud e 9 nelle isole, di cui 8 in Sicilia e 1 in Sardegna.

Visite ai parenti. Dal 15 marzo le visite ai ricoverati nelle strutture ospedaliere, nelle case di riposo e Rsa sono vietate per limitare i rischi di contagio e l’insorgenza di nuovi focolai. In commissione sanità ieri è stato affrontato l’argomento. Dopo avere esaminato il disegno di legge sulla riforma sanitaria approvato in giunta mesi fa. la commissione si è soffermata sull’analisi della fase 2 che vede la Regione impegnata sia in campo sanitario che economico-sociale. Per quanto riguarda in particolare il campo sanitario la commissione ha approvato all’unanimità una risoluzione che impegna l’assessore Nieddu a “impartire indirizzi adeguati” che consentano “ai pazienti in gravi condizioni cliniche ricoverati negli ospedali della Sardegna di poter essere assistiti e confortati da almeno un familiare”. Si dà voce a una richiesta forte ma che può trovare risposta solo attraverso l’adozione di percorsi protetti all’interno delle strutture.

La ripartenza. Intanto pur se con notevoli rallentamenti e rinvii, a poco a poco cerca di ripartire tutta l’attività di assistenza sanitaria, parcheggiata durante l’emergenza Covid. Interventi bloccati e ambulatori chiusi con liste d’attesa sempre più lunghe: anche in questo caso l’obiettivo è ripartire in sicurezza. «Abbiamo dato disposizioni per la ripresa della chirurgia d’elezione e delle visite ambulatoriali – ha detto Solinas – molti ospedali hanno già ricominciato, mentre in altri, soprattutto in quelli che sono stati utilizzati esclusivamente come presìdi Covid, stiamo facendo in modo che si riparta in sicurezza».

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