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I sindacati: vogliamo essere coinvolti

I sindacati: vogliamo essere coinvolti

Cgil, Cisl e Uil scrivono a Solinas: poca comunicazione sulle strategie della giunta

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CAGLIARI. La ripartenza senza coinvolgere chi lavora sul campo è un errore. I segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil lo scrivono in una lettera inviata al governatore Christian Solinas, in cui gli sollecitano il «pieno coinvolgimento delle parti sociali ed economiche nella fase del riavvio, mentre finora non c’è stato ed è mancata anche un’adeguata e trasparente comunicazioni su quanto la Regione sarebbe intenzionata a fare per far ripartire il sistema Sardegna, messo in ginocchio dall’emergenza coronavirus». La richiesta urgente è firmata dai segretari regionali Michele Carru (Cgil), Gavino Carta (Cisl) e Francesca Ticca (Uil). «Abbiamo calcolato – scrivono – che finora la Regione avrebbe previsto un intervento complessivo di quasi 400 milioni ripartiti tra azioni dirette al welfare e famiglie (34,44 per cento), alle imprese (58,04) e alla protezione civile (7,52) e altre dovrebbero essere previste. È una cifra notevole – proseguono i sindacati ma «i benefici non sempre sono arrivati con la necessaria velocità ai diretti interessati». Tra l’altro – sottolineano i – le fonti di finanziamento sarebbero state finora la riprogrammazione di fondi strutturali europei e interventi di manutenzione contabile della Finanziaria regionale, mentre «nulla si sa su quali canali potrebbero essere scelti in futuro, per recuperare i milioni necessari al rilancio dell’economia». Secondo Carrus, Carta e Ticca, è «arrivato il momento che ci sia un confronto fra la Regione e le parti sociali per capire le prossime strategie e soprattutto inserirle in un pacchetto organico». In particolare, i sindacati chiedono con tempestività risposte chiare alla Regione su diversi interrogativi. Il primo, conoscere «quale sia il quadro complessivo e di dettaglio degli interventi finora programmati, dai soggetti destinatari alla fonte dei finanziamenti». Poi: «Quale sia lo stato degli impegni assunti in questi mesi, per le misure di sostegno a favore dei lavoratori e lavoratrici esclusi da altre provvidenze statali» e infine del fondo per l’emergenza delle imprese. Per concludere: «Solo con il coinvolgimento immediato delle parti sociali ed economiche gli interventi finanziaria previsti e altri annunciati potranno incidere con efficacia immediata sul sistema Sardegna». Da oggi per i sindacati comincia l’attesa per sapere quando saranno convocati dal governatore (ua).

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