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Saras congela il dividendo: i 38 milioni vanno a riserva

La Saras di Sarroch
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La Saras di Sarroch

Approvato il bilancio dell'anno scorso. Moratti: "Il Covid non ha impattato sulla situazione del gruppo nell'esercizio 2019"

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CAGLIARI. L’assemblea dei soci Saras ha approvato il bilancio 2019, e ha deciso di destinare il dividendo previsto per quest’anno (38 milioni di euro, pari a 0,04 euro per azione) a riserva straordinaria. Saras rimanda però la valutazione sulla distribuzione del dividendo ad «una fase di maggiore chiarezza rispetto allo sviluppo della situazione in corso».

Lo ha ribadisce il presidente Massimo Moratti, secondo il quale «lo scenario delineatosi nei primi mesi del 2020 per effetto dell'emergenza sanitaria non ha impattato la situazione patrimoniale, economico e finanziaria del gruppo in relazione all’esercizio 2019». Quest’anno si presenta molto complesso per tutte le società petrolifere. Il combinato disposto della crisi conseguenza del virus, e l’ottovolante dei prezzi del greggio in questi primi mesi, lasciano presagire una annata di non facile gestione.

Il primo elemento di riflessione sui conti Saras si avrà con i dati della semestrale a fine luglio. Allora si vedrà se i ricavi, sostanzialmente stabili nel primo trimestre di quest’anno (solo – 10 per cento rispetto ad analogo periodo del 2019) soffriranno dell’impatto dello stop alla circolazione causa covid. Analisti indipendenti valutano che società analoghe a Saras potrebbero avere a fine anno anche una riduzione di ricavi superiore al 30 per cento, con impatto molto pesante sul conto economico.

Sul versante finanziario la società a febbraio ha rinegoziato una linea di credito per 305 milioni (dato che ha contribuito a peggiorare la sua posizione finanziaria) e ha comunicato che per «rafforzare ulteriormente la solidità patrimoniale e contenere i futuri impatti economici, sono state avviate le negoziazioni di nuove linee di credito a medio lungo termine». Non si sa quale attività Saras abbia svolto durante le fasi più concitate delle contrattazioni del petrolio. Avere i serbatoi pieni di greggio acquistato nel giorno giusto (lo scorso 20 aprile) potrebbe rivelarsi un asset prezioso nel caso di risalita delle quotazioni. (g.cen.)

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