Orario flessibile e classi meno affollate per il ritorno a scuola
Presentate al ministero le linee guida del Comitato tecnico Concorso per 32mila precari, ma solo a emergenza conclusa
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ROMA. Si va delineando con sempre maggiore chiarezza come sarà strutturato il rientro in classe a settembre degli 8,3 milioni di studenti delle scuole italiane. Ieri il Comitato di esperti ha consegnato alla ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina il rapporto che contiene le indicazioni per la ripartenza: si fa leva innanzitutto sull'autonomia spinta delle scuole - nei diversi territori saranno possibili soluzioni diverse - con accordi con gli enti locali, con i mezzi di trasporto e l'utilizzo del terzo settore per poter garantire più tempo in aula. Si tornerà all’insegnamento in classe alla scuola dell'infanzia, alle elementari e alle medie. Diversa la situazione alle superiori: qui i ragazzi sono più grandi e quindi la possibilità di intervallare un tempo scuola in presenza e un tempo a scuola a distanza è possibile. Quindi la didattica a distanza ci sarà ancora, quanto meno nella prima parte dell'anno nella quale le misure di distanziamento in ambienti antichi e piccoli non si prestano a poter ospitare tutti gli studenti con il distanziamento fisico. Tra le linee fornite dal Comitato, la ridefinizione dell'unità oraria che non deve essere necessariamente di 60 minuti, in modo da poter garantire il tempo scuola a tutti gli studenti; il farli entrare in maniera scaglionata durante l'arco della giornata; l'utilizzare per le lezioni non soltanto le aule ma anche parchi e giardini, gli oratori messi in sicurezza con le necessarie precauzioni, le strutture dei comuni. Le scuole, inoltre, possono fare accordi per progetti con gli enti locali per integrare la didattica: più musica più sport più cinema e teatro.
Intanto la maggioranza ha raggiunto un accordo sul concorso straordinario che riguarderà complessivamente circa 32 mila precari. La procedura concorsuale straordinaria prevederà un punteggio per titoli, servizio e una prova scritta (e non più con le “crocette” che tanto avevano fatto discutere) che si svolgerà a fine emergenza, con la possibilità di retrodatazione dei contratti al primo settembre. Ci sarà la riapertura e l’aggiornamento delle graduatorie di terza fascia e sarà su base provinciale; infine si prevederà anche una nuova modalità per l'ingresso in ruolo degli specializzati TFA sul sostegno. «L’anno - denunciano però i sindacati- comincerà con migliaia di cattedre affidate a supplenti». Soddisfatta la ministra Azzolina: «Il concorso verrà fatto dopo l'estate, – ha confermato – e i vincitori potranno essere assunti con retrogradazione; ci sarà una prova scritta e questo garantirà il merito».
Intanto la maggioranza ha raggiunto un accordo sul concorso straordinario che riguarderà complessivamente circa 32 mila precari. La procedura concorsuale straordinaria prevederà un punteggio per titoli, servizio e una prova scritta (e non più con le “crocette” che tanto avevano fatto discutere) che si svolgerà a fine emergenza, con la possibilità di retrodatazione dei contratti al primo settembre. Ci sarà la riapertura e l’aggiornamento delle graduatorie di terza fascia e sarà su base provinciale; infine si prevederà anche una nuova modalità per l'ingresso in ruolo degli specializzati TFA sul sostegno. «L’anno - denunciano però i sindacati- comincerà con migliaia di cattedre affidate a supplenti». Soddisfatta la ministra Azzolina: «Il concorso verrà fatto dopo l'estate, – ha confermato – e i vincitori potranno essere assunti con retrogradazione; ci sarà una prova scritta e questo garantirà il merito».
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