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Fase 2 anche per il Papa che prega nel giardino aperto a 130 fedeli

CITTÀ DEL VATICANO. Il più piccolo è Jacopo, bimbo nato un mese fa, in piena emergenza sanitaria. Con lui i genitori ma anche altre persone in rappresentanza di quelle categorie che nei giorni più...

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CITTÀ DEL VATICANO. Il più piccolo è Jacopo, bimbo nato un mese fa, in piena emergenza sanitaria. Con lui i genitori ma anche altre persone in rappresentanza di quelle categorie che nei giorni più bui, in cui il Covid ha fermato il mondo e ha seminato dolore, sono rimaste in prima linea. Papa Francesco ha voluto un nuovo grande evento, pregando nella grotta di Lourdes dei giardini vaticani, in collegamento con decine di santuari nel mondo, per chiedere alla Madonna la fine della pandemia. 130 i fedeli presenti alla preghiera, mai così tanti dall'inizio dell'emergenza.

E oggi l’agenda del Pontefice agenda entra nella 'Fase 2' con il primo Regina Caeli, che in questo periodo liturgico sostituisce l'Angelus, con i fedeli presenti in piazza e Francesco affacciato alla finestra del suo studio privato. «Le forze dell'ordine garantiranno l'accesso in sicurezza alla Piazza e avranno cura che i fedeli presenti possano rispettare la necessaria distanza interpersonale», assicurano in Vaticano. All'ingresso, oltre ai metal detector, ci saranno termoscanner per controllare la temperatura come già avviene dal 18 maggio per l'accesso alla Basilica.

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