I giostrai ai sindaci: luna park anche senza le feste
La proposta degli operatori degli spettacoli viaggianti: «Siamo fermi da mesi, dobbiamo lavorare»
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SASSARI. La stagione è compromessa ma loro non si arrendono. Gli operatori degli spettacoli viaggianti e i proprietari dei Luna park si sono rivolti alla Regione per esporre le problematiche della categoria dovute all’emergenza sanitaria. Però, lo hanno fatto a modo loro: «Non abbiamo partecipato alla recente manifestazione di protesta – precisano i rappresentati delle associazioni che riuniscono i giostrai sardi – Fabrizio Tidu (Unav) e Carmen Duville (Unesv) – per il semplice motivo che riteniamo più utile lavorare, come stiamo facendo, per porre le basi affinché il settore possa salvarsi. Rinnoviamo il nostro appello all’unità: serve un impegno concreto affinché quanto prima possano ritornare le attrazioni degli spettacoli viaggianti». I rappresentanti dei giostrai sono stati ricevuti dall’assessore alla sanità, Mario Nieddu: «Ha ascoltato i problemi della categoria d e ci ha garantito la massima attenzione e il massimo impegno per una risoluzione rapida ed efficace che porti alla riapertura dei luna park in Sardegna, garantendo con linee guida efficaci e precise la tutela della salute dei cittadini e degli stessi esercenti». Le associazioni non si sono fermate alle Regione e hanno contattato anche i sindaci a cui hanno proposto una soluzione che potrebbe far piacere soprattutto ai più piccoli: «Gli abbiamo chiesto di consentire l’allestimento dei luna park nei loro comuni anche in assenza di feste patronali o sagre – spiegano Tidu e Duville –. Sarebbe necessario per contribuire alla sopravvivenza degli esercenti dello spettacolo viaggiante». L’interlocuzione con la politica è proseguita anche oltre Tirreno: «Anche i rappresentanti parlamentari sono stati sensibilizzati sull’importanza di salvaguardare un mondo professionale che, con impegno e sacrificio, regala momenti di felicità alle persone. Un settore che non si lamenta e che durante il lockdown non ha protestato. Chiediamo soltanto di poter lavorare perché la nostra priorità adesso è far ripartire gli spettacoli. Contestualmente però dovranno essere trovate misure di sostegno attraverso l’immissione di liquidità e l’alleggerimento del carico fiscale. Questa partita però si gioca tutti assieme – concludono Tidu e Duville – e presto organizzeremo un incontro per fare il punto della situazione e dimostraci ancora una volta propositivi».
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