Il Pd: basta litigi col resto del mondo

«Mentre Solinas insegue protocolli impossibili i viaggiatori prenotano altrove»

CAGLIARI. Il gruppo del Pd in Consiglio regionale scolpisce sulla pietra il suo ultimo attacco a Solinas: «Governatore, le chiediamo di mettere fino a questo suo personalissimo braccio di ferro col resto del mondo. Abbandoni, il più in fretta possibile, ogni fronte polemico che lo impegna ormai da settimane e dedichi invece, con urgenza, ad adottare tutte le misure finanziare necessarie per fronteggiare la crisi economica e salvare la stagione turistica». Perché – sottolineano i consiglieri regionali dem – «nel frattempo che Solinas era impegnato a inseguire protocolli sanitari impraticabili, o certificati destituiti da ogni fondamento scientifico, i grandi tour operator hanno dirottato altrove buona parte della loro clientela». A questo punto, è la conclusione del gruppo Pd, «non sono possibili altre incertezze e neanche aumentare la confusione con altra confusione. Oppure richiamare per semmai replicarli altri protocolli, come quello ad esempio che riguarda le isole Canarie, in cui il “passaporto sanitario digitale” non è obbligatorio, ma fa parte solo di un’indagine epidemiologica voluta dall’Organizzazione mondiale della sanità su un campione molto ristretto di passeggeri». Quindi, «è arrivato il momento di abbandonare soluzioni impraticabili e ingestibili», mentre se «il governatore è deciso ad andare avanti ancora su questa strada, dovrà allora prevedere interventi finanziari urgenti per controbilanciare i sicuri effetti negativi delle sue decisioni». Intanto su Solinas s’è scatenato un bel po’ di fuoco amico. Il fondatore di Fortza Paris, Gianfranco Scalas, che oltre un anno fa faceva parte dell’alleanza di centrodestra vittoriosa alle Regionali ha scritto: «A suo tempo mi sono sbagliato a sostenerlo e oggi, se fossi un turista, non verrei in Sardegna, perché ancora non s’è capito nulla su come potrò arrivarci».

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