Dichiarazioni false per avere il sussidio: 52 ambulanti nei guai
di Luciano Onnis
Operazione della Guardia di finanza nelle quattro province Redditi superiori a quelli denunciati. Mille verifiche in corso
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CAGLIARI. Cinquantadue furbetti del reddito di cittadinanza colti in fallo dalla Guardia di finanza nell’isola: hanno percepito indebitamente quasi 170mila euro, soldi che adesso dovranno restituire per intero alle casse dell’Inps. Inoltre corrono il rischio di una condanna penale fino a sei mesi di reclusione per truffa. Ventitre sono della provincia di Cagliari, dieci in quella di Sassari, altri dieci a Oristano, nove a Nuoro.
Svolgono tutti l’attività di commercio ambulante al dettaglio, otto sono donne. Ma nei controlli delle Fiamme Gialle che proseguono a tutto campo nell’isola, ci sono almeno altri mille soggetti sotto verifica.
A scoperchiare la pentola dei cinquantadue indebitamente beneficiari del contributo sociale, sono stati i “baschi verdi” della seconda compagnia di Cagliari, diretti dal capitano Emilio De Simone, che hanno passato al setaccio all’interno dell’intero territorio regionale 731 percettori del reddito di cittadinanza, tutti operatori del commercio ambulante con partita Iva.
Per cinquantadue, quindi più del 7 per cento, sono emerse incongruenze e irregolarità: per gli anni 2017 e 2018 hanno dichiarato redditi notevolmente inferiori ai ricavi al fine di poter beneficiare dell’assegno sociale.
«Abbiamo segnalato immediatamente i casi all’Inps i casi rilevati affinchè blocchi l’erogazione del reddito di cittadinanza ai cittadini in posizione irregolare – ha puntualizzato il capitano De Simone – e perché recuperi le somme indebitamente da loro percepite. Per quanto ci compete li abbiamo denunciati per truffa ai danni dello Stato, in modo che si possa provvedere a recuperare le somme percepite indebitamente».
Cinquantuno hanno presentato una dichiarazione sostitutiva unica omettendo di indicare l’effettivo reddito percepito negli anni 2017 e 2018, evidenziando una situazione reddituale personale o di un membro della famiglia non veritiera e notevolmente inferiore a quella reale.
Qualcuno ha invece tralasciato di dichiarare che nel nucleo familiare anche un altro componente era già beneficiario dell’assegno di cittadinanza. «I controllo non sono certamente terminati – ha precisato il capitano De Simone -, attualmente ci sono altre mille posizioni che stiamo passando accuratamente al vaglio in tutta la Sardegna».
Svolgono tutti l’attività di commercio ambulante al dettaglio, otto sono donne. Ma nei controlli delle Fiamme Gialle che proseguono a tutto campo nell’isola, ci sono almeno altri mille soggetti sotto verifica.
A scoperchiare la pentola dei cinquantadue indebitamente beneficiari del contributo sociale, sono stati i “baschi verdi” della seconda compagnia di Cagliari, diretti dal capitano Emilio De Simone, che hanno passato al setaccio all’interno dell’intero territorio regionale 731 percettori del reddito di cittadinanza, tutti operatori del commercio ambulante con partita Iva.
Per cinquantadue, quindi più del 7 per cento, sono emerse incongruenze e irregolarità: per gli anni 2017 e 2018 hanno dichiarato redditi notevolmente inferiori ai ricavi al fine di poter beneficiare dell’assegno sociale.
«Abbiamo segnalato immediatamente i casi all’Inps i casi rilevati affinchè blocchi l’erogazione del reddito di cittadinanza ai cittadini in posizione irregolare – ha puntualizzato il capitano De Simone – e perché recuperi le somme indebitamente da loro percepite. Per quanto ci compete li abbiamo denunciati per truffa ai danni dello Stato, in modo che si possa provvedere a recuperare le somme percepite indebitamente».
Cinquantuno hanno presentato una dichiarazione sostitutiva unica omettendo di indicare l’effettivo reddito percepito negli anni 2017 e 2018, evidenziando una situazione reddituale personale o di un membro della famiglia non veritiera e notevolmente inferiore a quella reale.
Qualcuno ha invece tralasciato di dichiarare che nel nucleo familiare anche un altro componente era già beneficiario dell’assegno di cittadinanza. «I controllo non sono certamente terminati – ha precisato il capitano De Simone -, attualmente ci sono altre mille posizioni che stiamo passando accuratamente al vaglio in tutta la Sardegna».
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