l’intervista
SASSARI. Le divisioni in casa Lega non sono un mistero. Il nord di Giagoni - che continua ad avere mire sull’Agricoltura - non è in sintonia col sud di De Martini, il Nuorese gioca la sua partita, e...
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SASSARI. Le divisioni in casa Lega non sono un mistero. Il nord di Giagoni - che continua ad avere mire sull’Agricoltura - non è in sintonia col sud di De Martini, il Nuorese gioca la sua partita, e neanche nell’Oristanese mancano i malumori sulla sanità. Da aggiungere poi il rapporto con il Psd’Az, ai minimi storici da quando due anni fa è stata siglata la santa alleanza tra Salvini e Solinas. Ma per Eugenio Zoffili, appena reinviato dal leader della Lega come commissario nell’isola, il patto del 2018 resta saldissimo.
Zoffili, cosa succede nella Lega?
«Va tutto bene, quelle sulle divisioni sono solo fake news che io non commento. Nel gruppo c’è un’assoluta armonia, sento spessissimo Michele (Pais, presidente del Consiglio regionale, ndr), Dario (Giagoni, capogruppo in Consiglio, ndr), Guido (De Martini, deputato ed ex coordinatore, ndr) e non esiste alcun problema. Abbiamo appena nominato un giovane validissimo, Roberto Schirru, nella Città metropolitana di Cagliari».
E il rapporto con il Psd’Az? «L’alleanza è granitica. E reciproca è la stima con Solinas. Abbiamo un rapporto fraterno. Ajò».
Si parla sempre più di un possibile rimpasto in giunta.
«Non è una questione sul tavolo. Ma ribadisco che con il Psd’Az c’è un forte legame non solo politico, ma anche culturale. Io sono in Lega da trent’anni e da ragazzino andavo ai comizi di Miglio e avevo profonda ammirazione per il Partito sardo d’azione. E ora siamo uniti in questa alleanza. Senza contare che tra me e Christian ci sono una amicizia di fraterno rispetto, ma anche un confronto quotidiano come segretari io della Lega e lui del Psd’Az».
E avete parlato delle suppletive del collegio senatoriale di Sassari?
«La questione non l’abbiamo ancora affrontata. Saranno fatte delle riflessioni sia sul territorio a livello regionale nei vari tavoli del centrodestra che a livello nazionale».
Nel 2018 il candidato fu espresso dall’alleanza Lega-Psd’Az.
«Sì, era Antonio Moro, il presidente del Psd’Az. Ripeto, ancora non ne abbiamo parlato, ma la mia opinione personale è che dovrà essere naturale andare nella direzione tenuta nel 2018. Correttezza vuole che si segua quella strada. Colgo anche l’occasione per esprimere la mia vicinanza ai familiari della senatrice Bogo Deledda, scomparsa prematuramente».
Quali sono i piani della Lega?
«Io sono concentrato sulla stagione estiva in Sardegna. Bisogna fare arrivare il maggior numero di turisti. Bisogna fare passare il messaggio che la Sardegna è aperta, è covid-free e basta una registrazione per poterci venire. La Regione deve fare in modo che il turismo non si fermi all’estate, ma vanno sfruttati anche i mesi autunnali per recuperare quelli persi a causa della pandemia». (a.pi.)
Zoffili, cosa succede nella Lega?
«Va tutto bene, quelle sulle divisioni sono solo fake news che io non commento. Nel gruppo c’è un’assoluta armonia, sento spessissimo Michele (Pais, presidente del Consiglio regionale, ndr), Dario (Giagoni, capogruppo in Consiglio, ndr), Guido (De Martini, deputato ed ex coordinatore, ndr) e non esiste alcun problema. Abbiamo appena nominato un giovane validissimo, Roberto Schirru, nella Città metropolitana di Cagliari».
E il rapporto con il Psd’Az? «L’alleanza è granitica. E reciproca è la stima con Solinas. Abbiamo un rapporto fraterno. Ajò».
Si parla sempre più di un possibile rimpasto in giunta.
«Non è una questione sul tavolo. Ma ribadisco che con il Psd’Az c’è un forte legame non solo politico, ma anche culturale. Io sono in Lega da trent’anni e da ragazzino andavo ai comizi di Miglio e avevo profonda ammirazione per il Partito sardo d’azione. E ora siamo uniti in questa alleanza. Senza contare che tra me e Christian ci sono una amicizia di fraterno rispetto, ma anche un confronto quotidiano come segretari io della Lega e lui del Psd’Az».
E avete parlato delle suppletive del collegio senatoriale di Sassari?
«La questione non l’abbiamo ancora affrontata. Saranno fatte delle riflessioni sia sul territorio a livello regionale nei vari tavoli del centrodestra che a livello nazionale».
Nel 2018 il candidato fu espresso dall’alleanza Lega-Psd’Az.
«Sì, era Antonio Moro, il presidente del Psd’Az. Ripeto, ancora non ne abbiamo parlato, ma la mia opinione personale è che dovrà essere naturale andare nella direzione tenuta nel 2018. Correttezza vuole che si segua quella strada. Colgo anche l’occasione per esprimere la mia vicinanza ai familiari della senatrice Bogo Deledda, scomparsa prematuramente».
Quali sono i piani della Lega?
«Io sono concentrato sulla stagione estiva in Sardegna. Bisogna fare arrivare il maggior numero di turisti. Bisogna fare passare il messaggio che la Sardegna è aperta, è covid-free e basta una registrazione per poterci venire. La Regione deve fare in modo che il turismo non si fermi all’estate, ma vanno sfruttati anche i mesi autunnali per recuperare quelli persi a causa della pandemia». (a.pi.)
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