Caro traghetti e pochi voli ripartenza al rallentatore
di Alessandro Pirina
Lunedì Solinas incontra gli armatori. Alghero e Olbia penalizzati da Alitalia
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SASSARI. Stop al caro traghetti. Saranno queste quattro parole alla base del faccia a faccia virtuale in programma lunedì tra Solinas e le compagnie che collegano la Sardegna e la penisola. Il governatore ha chiamato a rapporto Cin-Tirrenia, Moby, Grimaldi, Sardinia ferries e Grandi navi veloci per trovare una soluzione sull’atavico problema delle tariffe troppo alte che in epoca coronavirus si è acuito ulteriormente. Per un biglietto di andata e ritorno una famiglia di 4 persone - due genitori e due figli - con auto al seguito non riesce a spendere mai meno di una cifra tra i 500 e gli 800 euro. E più passano i giorni e più le tariffe tendono al rialzo. Un problema che la Regione ha deciso di prendere di petto, andando ad affrontarlo direttamente con gli armatori. «Il caro traghetti rappresenta un nodo storico – ha ribadito anche ieri il presidente Christian Solinas a “Centocittà” su Rai Radio 1 – e adesso vogliamo capire i motivi all'origine dell'inasprimento delle tariffe». Ed è quello che lunedì - e non più oggi come inizialmente previsto - il governatore ha intenzione di fare presente alle cinque compagnie navali. Ma l’incontro in videoconferenza sarà anche l’occasione per illustrare agli armatori quella che lo stesso Solinas ha definito «una soluzione virtuosa, la stiamo mettendo a punto, e potrebbe essere quella di un bonus per abbattere il costo del trasporto». Insomma, lunedì il governatore scoprirà le carte e cercherà di convincere le compagnie ad attuare una politica tariffaria più sostenibile per le tasche dei cittadini, già duramente colpiti dalla pandemia, e necessaria per rendere la Sardegna più accessibile e meno isolata.
Aerei solo a Cagliari. Ma il governatore è impegnato anche sul fronte dei trasporti aerei. Proprio l’altro giorno ha preso carta e penna e ha scritto alla ministra Paola De Micheli e ad Alitalia per chiedere che la continuità territoriale ritorni a pieno regime. Come in epoca pre Covid. E quindi non solo i 28 voli in programma al momento della ripartenza ma i 64 previsti dal bando. 32 verso Roma e Milano e viceversa. Alitalia ha detto sì ma solo per Cagliari. La compagnia di bandiera, ormai rimasta da sola a gestire la continuità territoriale, ha riportato a 6 i voli su Milano e dal 15 giugno i collegamenti con Roma ritorneranno a essere 8 al giorno. Ma questo sì parziale azzoppa mezza Sardegna. Einevitabili sono arrivate le proteste del Nord, che vedono allontanarsi il ritorno alla normalità. Così l’Alghero-Milano manterrà due voli giornalieri anziché tre, l’Alghero-Roma sempre due al posto dei quattro previsti dalla continuità. Stesso discorso per Olbia, che anziché avere quattro voli al giorno sia su Roma che su Milano, dovrà accontentarsi di due.
Pd e M5s all’attacco. La decisione di Alitalia non è piaciuta al consigliere dem Giuseppe Meloni, che invita la compagnia a ripensarci. «La risposta di Alitalia alla lettera del presidente Solinas è del tutto insufficiente perché non tiene conto di tutti e tre gli aeroporti isolani – dice Meloni –. Dove sono Olbia e Alghero? Mi risulta che già da giorni non sia più prenotabile un volo dal Costa Smeralda verso Roma o Milano». Ma Meloni chiede anche alla Regione un cambio di rotta sulla programmazione per tutta l’estate. «La Regione deve convocare al più presto - come accadeva puntualmente nella passata legislatura - la cabina di regia per fare il monitoraggio dei voli per tutta la stagione. Tra l’altro, basterebbe chiamare una sola compagnia e non tre come in passato». L’esclusione di Alghero e Olbia viene bocciata anche dal consigliere del M5s, Roberto Li Gioi, che però se la prende soprattutto con la Regione. «Alitalia ha risposto picche e Solinas non ha battuto ciglio, ha accettato le condizioni della compagnia. Si è dimenticato di essere il governatore di tutta la Sardegna, di tutti i cittadini sardi, del Nord e del Sud dell'isola»
Distanze sugli aerei. Intanto, lunedì dovrebbe tenersi un incontro all’Enac per dire l’ultima parola sulle distanze da tenere in aereo. Per ora vige la regola del metro di distanza, e dunque del posto libero, ma su questo c’è la forte opposizione delle low cost. Ryanair ed Easyjet in primis.
Aerei solo a Cagliari. Ma il governatore è impegnato anche sul fronte dei trasporti aerei. Proprio l’altro giorno ha preso carta e penna e ha scritto alla ministra Paola De Micheli e ad Alitalia per chiedere che la continuità territoriale ritorni a pieno regime. Come in epoca pre Covid. E quindi non solo i 28 voli in programma al momento della ripartenza ma i 64 previsti dal bando. 32 verso Roma e Milano e viceversa. Alitalia ha detto sì ma solo per Cagliari. La compagnia di bandiera, ormai rimasta da sola a gestire la continuità territoriale, ha riportato a 6 i voli su Milano e dal 15 giugno i collegamenti con Roma ritorneranno a essere 8 al giorno. Ma questo sì parziale azzoppa mezza Sardegna. Einevitabili sono arrivate le proteste del Nord, che vedono allontanarsi il ritorno alla normalità. Così l’Alghero-Milano manterrà due voli giornalieri anziché tre, l’Alghero-Roma sempre due al posto dei quattro previsti dalla continuità. Stesso discorso per Olbia, che anziché avere quattro voli al giorno sia su Roma che su Milano, dovrà accontentarsi di due.
Pd e M5s all’attacco. La decisione di Alitalia non è piaciuta al consigliere dem Giuseppe Meloni, che invita la compagnia a ripensarci. «La risposta di Alitalia alla lettera del presidente Solinas è del tutto insufficiente perché non tiene conto di tutti e tre gli aeroporti isolani – dice Meloni –. Dove sono Olbia e Alghero? Mi risulta che già da giorni non sia più prenotabile un volo dal Costa Smeralda verso Roma o Milano». Ma Meloni chiede anche alla Regione un cambio di rotta sulla programmazione per tutta l’estate. «La Regione deve convocare al più presto - come accadeva puntualmente nella passata legislatura - la cabina di regia per fare il monitoraggio dei voli per tutta la stagione. Tra l’altro, basterebbe chiamare una sola compagnia e non tre come in passato». L’esclusione di Alghero e Olbia viene bocciata anche dal consigliere del M5s, Roberto Li Gioi, che però se la prende soprattutto con la Regione. «Alitalia ha risposto picche e Solinas non ha battuto ciglio, ha accettato le condizioni della compagnia. Si è dimenticato di essere il governatore di tutta la Sardegna, di tutti i cittadini sardi, del Nord e del Sud dell'isola»
Distanze sugli aerei. Intanto, lunedì dovrebbe tenersi un incontro all’Enac per dire l’ultima parola sulle distanze da tenere in aereo. Per ora vige la regola del metro di distanza, e dunque del posto libero, ma su questo c’è la forte opposizione delle low cost. Ryanair ed Easyjet in primis.
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