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Zona rossa, oggi il premier dai pm

Zona rossa, oggi il premier dai pm

Conte sarà ascoltato sulla mancata chiusura delle aree di Alzano e Nembro

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[FIRMA&LUOGO]di Francesca Brunati

<MC>MILANO

[TESTO]C'è attesa per l'audizione prevista oggi del premier Giuseppe Conte, sentito come persona informata sui fatti dai pm di Bergamo che da mercoledì sono a Roma per raccogliere le deposizioni degli esponenti di governo e dei tecnici che hanno lavorato al loro fianco nell'emergenza Coronavirus e in particolare per avere la loro versione sulla mancata zona rossa ad Alzano e Nembro. Vicenda su cui la magistratura ha acceso un faro per capire se istituirla spettava al Governo o alla Regione o a entrambi, se ci siano o meno responsabilità penali e se il non aver isolato i due Comuni, dove già dalla fine di febbraio i contagi erano cresciuti i maniera esponenziale, sia stata una delle cause che ha portato all'alto numero di morti in Val Seriana e nelle sue Rsa, altro tema di indagine assieme a quello del caso dell'ospedale di Alzano. E intanto ieri sono proseguite le polemiche. In questo caso innescate dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori che in un tweet si è lamentato che in Regione «da quando abbiamo segnalato che i decessi reali erano molti di più di quelli ’ufficiali’, hanno secretato i dati per provincia». Immediata la replica del Pirellone secondo cui la denuncia di Gori «non corrisponde al vero» perché l'informazione «non è cambiata e continua a essere la stessa». Mercoledì il pool di magistrati guidati dal Procuratore facente funzione Maria Cristina Rota ha ascoltato il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro, il lavoro prosegue per ricostruire passo a passo cosa è accaduto esattamente dal 3 al 7 marzo, quando poi l'esecutivo ha deciso di trasformare l'intera Lombardia e altre 14 province in zona rossa. Oggi sarà anche la volta dei ministri della Salute Roberto Speranza e dell'Interno Luciana Lamorgese e poi, a chiudere il giro delle testimonianze, del Capo del Governo. Ribadirà che la Regione, con cui da mesi c'è un rimpallo di responsabilità, aveva gli strumenti tecnici per agire in autonomia come hanno fatto altre Regioni. Concluse le audizioni, i pm bergamaschi dovrebbero cominciare a tirare le fila e stabilire se si sia trattato di scelte politiche o se ci siano o meno responsabilità penali, quale sia l'ipotesi di reato di certo non facile da formulare e in capo a chi.

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