La Nuova Sardegna

Lotteria per un posto: rabbia dei “sorteggiati”

di Claudio Zoccheddu
Lotteria per un posto: rabbia dei “sorteggiati”

Secondo la compagnia nessuna estrazione tra i passeggeri diretti a Cagliari «Seguite le procedure: chi non ha trovato posto a bordo è stato riprotetto» 

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SASSARI. Il giorno dopo i protagonisti che hanno subito l’insolita “lotteria” organizzata al gate per ottenere un posto in aereo cercano di smaltire la rabbia. Qualcuno è tornato nell’isola per lavoro, altri sono approdati qui per un periodo di vacanza. L’indomani confermano quanto raccontato dopo il singolare episodio, documentato anche da eloquenti video. Alla compagnia di bandiera, invece, «non risultano lotterie» improvvisate al gate dell’aeroporto di Malpensa. Secondo le spiegazioni ufficiali di Alitalia la soluzione fantozziana escogitata per selezionare i passeggeri da imbarcare sarebbe il frutto della fantasia dei passeggeri inferociti per il ritardo e seccati dall’eventualità di dover passare da Roma Fiumicino prima di rientrare a Cagliari.

L’episodio. Tuttavia, quanto accaduto prima che l’aereo diretto a Cagliari decollasse da Milano deve essere ancora chiarito fino in fondo perché il racconto dei passeggeri, e i video prodotti al momento della “estrazione”, smentiscono la versione di Alitalia che, tuttavia, prosegue sulla sua strada: «Non ci sono state estrazioni – spiega la compagnia –. C’è stato un cambio di velivolo all’ultimo momento per colpa di un inconveniente tecnico, l’aereo che è stato messo a disposizione era più piccolo e non poteva contenere i passeggeri che sarebbero dovuti partire per Cagliari con il volo AZ1528 del 12 giugno».

C’erano, dunque, più passeggeri che posti che posti disponibili: «Gli addetti di scalo hanno seguito la procedura - continua Alitalia -: per prima cosa sono stati “riuniti” i nuclei familiari, perché una circolare dell’Enac permette che occupino i posti vicini. Una volta completate queste operazioni, che hanno consentito di rendere disponibili altri posti è stata data la precedenza ai tre passeggeri con mobilità ridotta, a un minore non accompagnato e ai frequent flyer della compagnia».

Nelle prime due categorie rientravano una decina di persone: per il resto quelli che sono saliti a bordo erano, sempre secondo Alitalia, dei frequent flyers. «A quel punto i posti disponibili erano terminati e i passeggeri in eccedenza sono stati riprotetti su Cagliari via Roma Fiumicino».

L’ultimo passaggio è dedicato all’umore dei passeggeri: «Capiamo che non sia stata una situazione gradevole e ci rendiamo conto di aver creato un disagio ma le nuove norme di sicurezza dettate dall’emergenza sanitaria hanno ridotto la capienza degli aerei e la gestione degli imprevisti è complicata», concludono da Alitalia.

Più posti a bordo. È probabile che, comunque sia andata, episodi come questo siano destinati a non ripetersi. Ieri sera, infatti, sono cambiate le regole per il trasporto aereo. Gli aerei potranno viaggiare a pieno carico, con tutti i posti assegnati, purché la compagnia aerea sia in grado di garantire un costante e profondo ricambio d’aria e a patto che i passeggeri cambino la mascherina ogni quattro ore. È quanto previsto dal Dpcm firmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che annuncia le nuove norme in vigore dal 15 giugno. L'obbligo di distanziamento interpersonale di un metro a bordo degli aeromobili, all'interno dei terminal e di tutte le altre facility aeroportuali (come i bus per il trasporto passeggeri), viene specificato nell'allegato sul settore aereo, continua a dover essere rispettato. Tuttavia “è consentito derogare” al distanziamento a bordo nel caso in cui l'aria «sia rinnovata ogni tre minuti, i flussi siano verticali e siano adottati i filtri Epe». Requisiti giudicati sufficienti per garantire «una elevatissima purificazione dell'aria». Il Dpcm stabilisce anche la necessità di adottare «specifici protocolli di sicurezza sanitaria», prevedendo in particolare la misurazione della temperatura prima di entrare in aereo e vietando l’ingresso a bordo in caso di temperatura superiore a 37,5 gradi. La durata massima di utilizzo della mascherina chirurgica non dovrà essere superiore alle quattro ore.

Accalcati sul traghetto. Arrivare in Sardegna in periodo post-coronavirus nasconde problemi di diverso tipo. Anche per chi sceglie il mare: ieri sera i passeggeri della Livorno-Golfo Aranci della Sardinia Ferries si sono trovati in alcune situazioni che normalmente sarebbero sconsigliate. Ad esempio in fila per ritirare la chiave della cabina, con il rispetto della distanza di sicurezza non sempre rispettato.

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