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Ora i turisti chiedono soprattutto sicurezza

Ora i turisti chiedono soprattutto sicurezza

Sondaggio del dipartimento di Scienze economiche di Sassari su un campione di 5mila persone

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CAGLIARI. La sicurezza in vacanza? Sarà un tassello importante in quest’estate azzoppata dal coronavirus. Ma da luglio in poi i turisti cercheranno soprattutto serenità. I divieti li hanno messi in conto, ancor prima di partire, però vorrebbero conoscerli ora, in anticipo, e tra l’altro chiedono che siano pochi, semplici e invasivi il meno possibile.

È quanto emerge dallo studio, a campione su oltre 5mila potenziali turisti della penisola, concluso da Giacomo Del Chiappa, docente del Dipartimento universitario di scienze economiche, a Sassari, in collaborazione con l’associazione Pro-Muovere, e il supporto di Federalberghi e Fondazione Sardegna. «In queste settimane – sottolinea Del Chiappa – abbiamo voluto monitorare come sono cambiati e cambieranno le abitudini di viaggio degli italiani dopo l’emergenza coronavirus».

Il primo dato emerso dall’indagine, che dava la possibilità di dare più risposte a una stessa domanda, è questo: nove italiani su dieci non vorrebbero rinunciare alle ferie lontano da casa. Anche se ammettono: «Avremo meno soldi a disposizione e saranno vacanze abbastanza diverse rispetto al passato». C’è un secondo dato e va letto con ottimismo: il 29 per cento degli intervistati è sicuro che trascorrerà le vacanze in Sardegna, mentre 2 su 10 sono ancora incerti. Non deve però spaventare la quota che resta del campione, è quel 51 per cento che oggi considera «poco probabile» un viaggio nell’isola, perché «il mercato è in continua evoluzione anche in queste ore», fa sapere Del Chiappa.

Molti dei potenziali turisti, per esempio, hanno dichiarato di voler capire meglio, prima della scelta, quali saranno le regole al momento dell’imbarco e quali dovranno rispettare in spiaggia. «È arrivato il momento di dare risposte chiare a questi interrogativi. Solo così la Sardegna riuscirà a convincere gli indecisi e speriamo far ricredere chi continua ad avere forti dubbi». Ma quali sono le aspettative dei viaggiatori al tempo del coronavirus? Scritto della voglia, tanta, che hanno di «recuperare la serenità purtroppo smarrita in questi mesi», il resto delle risposte spazia dal 90,7 per cento di quanti sollecitano «un buon livello nell’igienizzazione degli spazi pubblici» a un 56 propenso a consumare i pasti soprattutto in camera. Con in mezzo, invece, 8 su 10 sicuri nel mettere al primo posto la certezza di «aver garantito comunque un buon sistema sanitario su cui poter contare se fosse necessario». Serenità e sicurezza, sono queste le nuove priorità di un’estate ancora tutta da scoprire. (ua)

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