Al via gli hotel extralusso: la Costa Smeralda riparte
di Serena Lullia
I quattro alberghi Marriott sono ottimisti: ad agosto flussi in linea col passato
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PORTO CERVO. Più forte del virus. Il mito smeraldo si prepara a scrivere una nuova pagina della storia del turismo di lusso. Con un mese e mezzo di ritardo rispetto all’agenda dell’anno prima, riaprono i quattro hotel di proprietà del Fondo sovrano del Qatar. Cala di Volpe, Pitrizza, Romazzino e Cervo. Il 26 giugno è la data annunciata per la ripartenza ufficiale della Costa Smeralda. Anche se, come sottolinea il Ceo della Smeralda holding, Mario Ferraro, la destinazione comincerà a riempirsi dal 10 luglio, giorno in cui sarà inaugurato il Waterfront al Porto vecchio.
Suite da sogno. Per la stagione 2020 il Cala di Volpe indosserà il nuovo abito cucito dall’architetto francese Bruno Moinard. Lo scorso anno la Smeralda holding aveva chiesto all’archistar di rivestire l’hotel simbolo di Porto Cervo di contemporanea eternità. Il disegno delle prime dieci suite, rivisitate dopo 60 anni, è stato esteso a tutte le 70 camere extra lusso. Pronta ad accendere i desideri dei clienti milionari la suite griffata Harrods: 250 metri quadrati con piscina privata e vista sulla baia di Cala di Volpe.
Stagione posticipata. «Abbiamo fortemente voluto riaprire tutte le nostre attività – aggiunge Ferraro –, in anticipo rispetto alla maggior parte delle principali destinazioni turistiche del Mediterraneo per supportare il settore e fare ripartire l’economia locale in un momento molto difficile, anche se in realtà la destinazione inizierà a riempirsi soltanto dal 10 luglio in poi».
Estate salva. Ferraro guarda avanti con ottimismo. È sicuro che nonostante la partenza in ritardo della stagione, ad agosto i numeri saranno quasi in linea con l’anno precedente. «Grazie alle sue caratteristiche – commenta Ferraro – la Costa Smeralda, con la natura incontaminata, la bassa densità turistica e ampi spazi che non sono mai affollati, si propone come destinazione ideale per trascorrere una vacanza sicura e serena. Nonostante le ritardate aperture delle frontiere e la limitata accessibilità aerea fino alla fine di giugno, si prevede una stagione progressivamente in crescendo per raggiungere ad agosto flussi turistici quasi in linea con le stagioni passate».
Destinazione ideale. La Smeralda holding è certa che la Costa Smeralda abbia tutti i requisiti per superare anche il test della vacanza ai tempi del Covid. «È una destinazione esclusiva e meta di riferimento per l'élite turistica nazionale e internazionale – conclude il Ceo Ferraro –. Un luogo in cui vivere una ospitalità senza confronti, senza tempo e senza compromessi e che risponde appieno alle caratteristiche ricercate in questa nuova estate. Siamo fermamente convinti della mission aziendale che da sempre portiamo avanti con passione e orgoglio e che oggi ancor di più appare contemporanea: “far vivere tutti in un mondo più ospitale”».
Aperture progressive. Gli hotel di Porto Cervo non apriranno tutti insieme. Sarà una ripartenza a step, per arrivare al 10 luglio con il pianeta smeraldo in formazione completa. Hotel, ristoranti, bar, il beach club Nikki beach e il waterfront. Annunciato un ciclo di appuntamenti esclusivi nel rispetto delle regole anti-contagio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Suite da sogno. Per la stagione 2020 il Cala di Volpe indosserà il nuovo abito cucito dall’architetto francese Bruno Moinard. Lo scorso anno la Smeralda holding aveva chiesto all’archistar di rivestire l’hotel simbolo di Porto Cervo di contemporanea eternità. Il disegno delle prime dieci suite, rivisitate dopo 60 anni, è stato esteso a tutte le 70 camere extra lusso. Pronta ad accendere i desideri dei clienti milionari la suite griffata Harrods: 250 metri quadrati con piscina privata e vista sulla baia di Cala di Volpe.
Stagione posticipata. «Abbiamo fortemente voluto riaprire tutte le nostre attività – aggiunge Ferraro –, in anticipo rispetto alla maggior parte delle principali destinazioni turistiche del Mediterraneo per supportare il settore e fare ripartire l’economia locale in un momento molto difficile, anche se in realtà la destinazione inizierà a riempirsi soltanto dal 10 luglio in poi».
Estate salva. Ferraro guarda avanti con ottimismo. È sicuro che nonostante la partenza in ritardo della stagione, ad agosto i numeri saranno quasi in linea con l’anno precedente. «Grazie alle sue caratteristiche – commenta Ferraro – la Costa Smeralda, con la natura incontaminata, la bassa densità turistica e ampi spazi che non sono mai affollati, si propone come destinazione ideale per trascorrere una vacanza sicura e serena. Nonostante le ritardate aperture delle frontiere e la limitata accessibilità aerea fino alla fine di giugno, si prevede una stagione progressivamente in crescendo per raggiungere ad agosto flussi turistici quasi in linea con le stagioni passate».
Destinazione ideale. La Smeralda holding è certa che la Costa Smeralda abbia tutti i requisiti per superare anche il test della vacanza ai tempi del Covid. «È una destinazione esclusiva e meta di riferimento per l'élite turistica nazionale e internazionale – conclude il Ceo Ferraro –. Un luogo in cui vivere una ospitalità senza confronti, senza tempo e senza compromessi e che risponde appieno alle caratteristiche ricercate in questa nuova estate. Siamo fermamente convinti della mission aziendale che da sempre portiamo avanti con passione e orgoglio e che oggi ancor di più appare contemporanea: “far vivere tutti in un mondo più ospitale”».
Aperture progressive. Gli hotel di Porto Cervo non apriranno tutti insieme. Sarà una ripartenza a step, per arrivare al 10 luglio con il pianeta smeraldo in formazione completa. Hotel, ristoranti, bar, il beach club Nikki beach e il waterfront. Annunciato un ciclo di appuntamenti esclusivi nel rispetto delle regole anti-contagio.
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