La dispersione resta alle stelle, la Dad rischia di provocare nuovi abbandoni
Dispersione scolastica alle stelle, l’isola da anni maglia nera d’Italia per l’alta percentuale di ragazzi di età compresa tra 18 e 24 anni privi di un diploma. Secondo le ultime stime, il 23% è in...
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Dispersione scolastica alle stelle, l’isola da anni maglia nera d’Italia per l’alta percentuale di ragazzi di età compresa tra 18 e 24 anni privi di un diploma. Secondo le ultime stime, il 23% è in possesso soltanto della licenza media. Significa che hanno abbandonato gli studi a 14 anni o li hanno interrotti durante le scuole superiori. La Sardegna è distanziata di 9 punti e mezzo dalla media nazionale attestata sul 14,5%. E nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi anni – con il piano Iscol@ avviato dalla precedente giunta Pigliaru e che l’attuale assessore Biancareddu è intenzionato a portare avanti e potenziare – l’isola fa solo piccoli passi in avanti. Nella fase 3 post Covid la paura è che il divario si accentui. A favore dell’abbandono della scuola gioca infatti la didattica a distanza: il digital divide ha lasciato a terra molti ragazzi che vivono nelle zone dove Internet viaggia a singhiozzo. Non hanno potuto – e non per colpa loro – tenere il passo dei compagni che abitano nei centri urbani più grossi e tecnologicamente avanzati. Ecco perché rientrare in aula è considerato fondamentale per fare in modo che nessuno studente parta svantaggiato.
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