L'isola punta al modello Baleari: 16 milioni di turisti

Il regime di continuità territoriale spagnolo è vantaggioso: lo Stato italiano pensa di applicarlo per la Sardegna

SASSARI. Visti da qua i dirimpettai delle isole Baleari se la passano decisamente bene. Manuel Porras Romero, direttore dell’Agenzia di strategia turistica delle isole Baleari, ha illustrato la situazione turistica dell’arcipelago: una superficie di 5mila chilometri quadrati, una popolazione di un milione e 100mila abitanti, una linea di costa di 1.428 chilometri e 369 spiagge. Nel 2019 sono arrivati nelle Baleari più di 16 milioni di turisti: cinque dalla Germania (solo da Dusseldorf 900mila), più di 4 dal Regno Unito, 800mila dall’Italia e 700mila dalla Francia. Roba da far impallidire le migliori stagioni sarde.

Certo, anche loro hanno il problema della stagionalità e dell’impatto ambientale, tanto che hanno applicano una tassa (su tutti gli alloggi) che va a finanziare interventi in campo ambientale, sociale e economico.

Ma le isole spagnole beneficiano anche di un regime di continuità territoriale molto vantaggioso. E proprio a quel modello lo Stato italiano sembra pensare per attuare una nuova continuità territoriale con la Sardegna.

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