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Salva Sardegna, è ancora scontro La Cgil: è una legge pro imprese

Salva Sardegna, è ancora scontro La Cgil: è una legge pro imprese

CAGLIARI. Le opposizioni cercheranno di correggere ancora la legge Salva Sardegna, considerata l’ammiraglia degli interventi straordinari all’indomani della pandemia. Centrosinistra e Movimento...

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CAGLIARI. Le opposizioni cercheranno di correggere ancora la legge Salva Sardegna, considerata l’ammiraglia degli interventi straordinari all’indomani della pandemia. Centrosinistra e Movimento Cinque stelle hanno presentato 180 emendamenti al pacchetto da 160 milioni. «Le ultime correzioni decise dalla Giunta non ci convincono. C’è ancora troppa confusione fra i vari interventi e le procedure continuano a essere complicate», ha detto Piero Comandini del Pd. Un altro no alla seconda versione della Salva Sardegna è arrivato dalla Cgil. «Sono troppo pochi 18 milioni – scrive il segretario regionale Michele Carrus – per far fronte all’emergenza lavoro post Covid. Sarebbe necessario almeno il doppio». Per il sindacato, tra l’altro, «la legge è sempre troppo sbilanciata a favore delle imprese fino a essere, ancora una volta, iniqua e ingiusta».

Le contestazioni. Secondo la Cgil, ad esempio, «continuiamo a non capire perché ad alcuni lavoratori è concesso un indennizzo di tre mesi ad alcuni e invece si ferma a soli 60 giorni per altri». Per Carrus il problema dei problemi è sempre lo stesso: «La Giunta non vuole confrontarsi con le parti sociali, non l’ha fatto finora, e per questo aggiunge a vecchi errori quelli nuovi». Per poi aggiungere: «Non ha rispettato neanche l’accordo che avevamo sottoscritto a fine marzo e con cui mettevamo in sicurezza anche i lavoratori esclusi dai decreti anticrisi del governo Conte».

Troppa burocrazia. Un’altra contestazione, sempre da parte del sindacato, è quella di aver previsto procedure troppo complicate: «La legge dovrà essere corretta dal Consiglio regionale, o sarà altissimo il rischio che gli interventi rimangano sulla carta senza incidere alla fine su una crisi economica sempre più devastante».

La replica. Il centrodestra, dal canto suo, è sicuro invece di aver migliorato la legge. «È innovativa in tutti gli articoli – fa sapere l’assessora al lavoro Alessandra Zedda – L’importante è che ora arrivi in aula il più in fretta possibile, per dare risposte certe sia alle imprese che ai lavoratori».

Accordo con la Bei. La Regione ha trovato gli ultimi 40 milioni dei 100 necessari per dare gambe al fondo dei fondi, così è stato ribattezzato dall’assessore al bilancio Giuseppe Fasolino. A questo punto ci sono tutte le premesse per rendere operativo l’accordo con la Banca europea per gli investimenti, per concedere prestiti a tasso zero a favore di imprese piccole, medie e grandi della filiera del turismo. Ma anche in questo caso sono ancora tutti da capire quali saranno i tempi di pubblicazione del bando.

Concorso. Dopo 17 anni, l’assessorato al personale ha pubblicato il bando per l’avanzamento in carriera dei dipendenti regionali.



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