La Nuova Sardegna

Le equipe del 118 potranno avere solo 2 operatori

di Eleonora Caddeo
Le equipe del 118 potranno avere solo 2 operatori

Lo prevede la convenzione sottoposta dall’Areus a associazioni e coop. Prima del Covid erano 3

3 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Stesso numero di turni giornalieri da garantire durante le ventiquattro ore, rimborsati dal servizio sanitario regionale, e equipe di soccorritori formate da due persone, «un autista soccorritore e almeno un soccorritore», anziché di tre come avveniva sino a prima dell’emergenza Covid-19. Sono le novità introdotte dalla bozza di convezione per il servizio di 118 sardo proposta dall’Azienda regionale per l’emergenza urgenza della Sardegna (Areus) alle associazioni di volontariato e cooperative sociali onlus che prestano servizio nelle attività dell’emergenza urgenza con le ambulanze. Si tratta di un testo allegato ad una delibera della giunta regionale del 22 febbraio dello scorso anno.

La soluzione che si prospettaè un compromesso che sta bene la Regione, impegnata a non aumentare l’esborso, e alle società che svolgono il servizio. Chi rischia di pagare sono però gli utenti che spesso si troverebbero a essere soccorsi da equipe composte da due soli operatori invece dei tre che viaggiavano in ambulanza nell’era pre-covid.

I fondi regionali necessari a coprire i costi del servizio di soccorso con le ambulanze non verranno aumentati. E così le associazioni di volontari e le cooperative sociali che effettuano il servizio si potrebbero trovare in difficoltà. Qualche operatore del settore, in via riservata, fornisce delle cifre: un servizio di 118 h24 costa alla sanità regionale tra i 150 e i 160mila euro all’anno. Una associazione o cooperativa deve organizzare 4 turni giornalieri con tre persone, come previsto dalla convenzione in vigore sino al periodo precedente la pandemia (durante il periodo Covid, per ridurre il rischio contagi, le squadre erano state ridotte a due persone). Con organico pieno sarebbero quindi 12 le persone impegnate ogni giorno. E se si tratta di dipendenti questo impegno comporta stipendi tra i 950 e i mille euro, ossia 12mila euro al mese. Il costo annuo del personale impegna la quasi totalità della cifra rimborsata dalla Regione per il servizio.

Quindi la soluzione prospettata dall’Aresu, che consente l’utilizzo di equipe composte «da un soccorritore autista e almeno un soccorritore», come scritto al comma 1 dell’articolo 4 della bozza, di convenzione, riduce i costi a carico delle associazioni e cooperative che, a fronte di rimborsi invariati, possano almeno risparmiare qualcosa nelle spese per i dipendenti.

Un’altra novità che verrebbe introdotta dalla nuova bozza riguarda l’età dell’autista soccorritore. Sino ad oggi era previsto un massimo di 64 anni e 364 giorni, derogabile per altri due anni. Nella nuova bozza il soccorritore autista potrà avere un'età massima di 67 anni, derogabile sino ai 69 anni. Alle soglie dei settant'anni una persona è ancora in forze e operativa - suggeriscono alcuni addetti - cosa diversa è immaginarla alla guida di un mezzo di emergenza e aiutare da solo l’altro soccorritore nelle operazioni di trasporto del malato sino all'ambulanza per il trasferimento in ospedale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative