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vertice di maggioranza 

«Le tensioni in aula? Sono solo ragazzate»

CAGLIARI. Le baruffe in Consiglio regionale sono «solo ragazzate», è l’indiscrezione che è rimbalzata dall’ultimo vertice allargato del centrodestra. Convocato, in tutta fretta, per capire se ci...

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CAGLIARI. Le baruffe in Consiglio regionale sono «solo ragazzate», è l’indiscrezione che è rimbalzata dall’ultimo vertice allargato del centrodestra. Convocato, in tutta fretta, per capire se ci fosse qualcosa di più serio all’indomani dei recenti battibecchi in aula, la coalizione al governo ha serrato di nuovo le fila. «I panni sporchi, se ci sono, laviamoli in casa. Non più in pubblico», è stata un’altra frase ripetuta più volte da Lega, Psd’Az, Riformatori, Udc-Cambiamo, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Sardegna 20.Venti. Riabbassati i toni, il centrodestra s’è portato avanti col lavoro. L’agenda dell’ultima settimana di luglio e fino a metà agosto è stata riempita. Nell’ordine: la riforma della sanità, da approvare prima della pausa estiva, e se sarà possibile a ruota anche il riordino degli enti locali, con la rinascita delle Province. «Sono queste le nostre nuove priorità. Dopo aver approvato le correzioni al Piano paesaggistico e la Salva Sardegna, abbiamo il vento in poppa e non dobbiamo pensare ad altro», è stato il lungo ordine di scuderia che tutti dovranno rispettare nelle prossime settimane.

Tutti presenti. A guidare la riunione, durata quasi quattro ore, è stato il governatore Christian Solinas. Davanti a lui dieci assessori su dodici e una trentina di consiglieri su 36. Con gli assenti comunque giustificati, o informati via whatsapp delle decisioni discusse e concordate in aula. Dopo l’introduzione del governatore, hanno parlato quasi tutti. Qualche attrito è risaltato fuori, ma le varie mediazioni in corsa d’opera hanno avuto sempre l’effetto sperato. La coalizione, così è stato detto a fine vertice, «non scricchiola per nulla».

L’agenda. Il primo appuntamento sarà la riforma sanitaria. Le opposizioni hanno annunciato che proveranno a mettere più di un bastone fra le ruote della maggioranza. La risposta del centrodestra è stata: «Ribatteremo colpo su colpo. Dalla nostra abbiamo i numeri per far passare il testo licenziato dalla commissione in commissione». La seconda prova del nove sarà il riordino degli enti locali. La rinascita delle Province è data per certa. «Siamo un treno in corsa», hanno detto tutti all’uscita di una riunione definita «molto operativa», con in coda un annuncio: «Abbiamo pronto il disegno di legge che cambierà in meglio le politiche per la famiglia». Non è finita. Anche la prossima tabella di marcia, quella settembrina, è stata tracciata: dal nuovo Piano casa alla ristrutturazione del Sistema Regione. All’uscita dal vertice il governatore ha detto: «È stato un vertice costruttivo. Dopo aver approvato la riforma sanitaria, faremo rinascere, sempre prima di Ferragosto, la Provincia della Gallura e allo stesso tempo battezzeremo anche la Città metropolitana di Sassari» (ua).



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