Violenza sulle donne, operativo il tavolo di coordinamento regionale
Avviata l'attività con tutti gli attori che fanno parte della Rete: Regione, Anci, Ats, Plus, Centri antiviolenza, Consigliera pari opportunità, garante dell'infanzia, forze dell'ordine e magistrati
CAGLIARI. Avviato il Tavolo regionale di coordinamento della rete contro la violenza di genere. «Impegno totale contro ogni forma di violenza e in particolare contro la violenza di genere _ afferma il governatore Solinas annunciando l'insediamento del tavolo _. La Sardegna prosegue nella sua battaglia di civiltà a sostegno delle azioni rivolte a tutela delle donne e dei minori che subiscono abusi spesso perpetrati fra le mura domestiche, mettendo in campo ogni strumento che ci consenta di sottrarre le vittime dalla spirale della violenza e restituire loro dignità e un futuro. La rete antiviolenza regionale è pienamente operativa e grazie al lavoro sinergico con le istituzioni e le associazioni contiamo di rendere la nostra azione ancora più efficace».
Al tavolo permanente, presieduto dall'assessore regionale dell'Igiene e sanità e dell'Assistenza sociale, partecipano, anche attraverso i propri delegati, gli assessori regionali del Lavoro e dell'Istruzione, l'Anci, l'Ats, gli enti gestori degli ambiti Plus, i responsabili dei centri antiviolenza, la Consigliera di parità, il Garante per l'infanzia e l'adolescenza, nonché i rappresentanti delle forze dell'ordine, delle procure e dei tribunali del territorio.
A coordinare il tavolo di ieri 21 luglio, che ha dato il via all'attività specifica, la direttrice generale dell'assessorato alla sanità Francesca Piras che ha avviato i lavori con una puntuale relazione. Sono intervenuti, fra gli altri, la Garante dell'infanzia Maria Grazia De Matteis, e le responsabili dei centri antiviolenza Prospettiva Donna Olbia che cura anche il centro di Oristano Patrizia Desole e Donna Ceteris Silvana Maniscalco.
«Il coordinamento - spiega a sua volta l'assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu - attraverso una forte collaborazione fra le istituzioni, le associazioni e tutte le realtà coinvolte, ha il compito di contribuire alla definizione della strategia regionale contro la violenza sulle donne e di verificare la sua l'attuazione. L'obiettivo non è solo quello di rafforzare la rete di protezione e assistenza a tutela delle vittime, ma anche la promozione di iniziative rivolte alla comunicazione, l'informazione e l'educazione che possano promuovere la cultura contro gli abusi e la discriminazione di genere».
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