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Election day, solo 5 giorni per decidere

Election day, solo 5 giorni per decidere

La deputata Pd Mura a Solinas: prenda posizione e ci faccia risparmiare 9 milioni

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SASSARI. Continua sui social il battage per l’Election day, per accorpare le comunali al voto del 20 e 21 settembre per il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari e le suppletive del collegio senatoriale di Sassari. Ma l’intenzione della giunta sembra sempre la stessa: andare al voto a fine ottobre. Il che significherebbe che in Sardegna, a differenza del resto d’Italia, si aprirebbero le urne due volte. Ma i sostenitori dell’Election day non si arrendono. Tra le più agguerrite c’è la deputata del Pd, Romina Mura, che da giorni chiede al governatore Christian Solinas di prendere una posizione. A suo avviso sono numerosi i motivi che dovrebbero spingere la Sardegna ad accodarsi al resto del Paese. Il primo di natura economica, perché in tal modo l’isola risparmierebbe 9 milioni di euro. Ma c’è anche un aspetto sociale: c’è il rischio di una seconda ondata della pandemia e aprire le urne a fine ottobre sarebbe un azzardo. Senza contare che, causa possibili ballottaggi, le scuole appena aperte dopo 6 mesi di stop dovranno chiudere tre volte per le elezioni. E, ultimo motivo ma non meno importante, i sindaci dei 160 comuni sardi che andranno al voto sono scaduti già da qualche mese e sono in regime di proroga, visto che le elezioni si sarebbero dovute tenere in primavera.

Per tutti questi motivi Romina Mura continua la sua battaglia, anche se ormai il tempo stringe: la data dovrebbe essere fissata entro 5 giorni. «Potrei anche stare zitta visto che la trasversalità del no all’Election day è più forte della ragionevolezza al sì a votare il 20 e 21 settembre – dice Mura –. Ma non riesco a rassegnarmi a una decisione di cui non comprendo le ragioni e la convenienza per i sardi. Mancano appena 5 giorni perché il Consiglio regionale possa ancora decidere di aderire all’Election day. Attendiamo e invito sin da ora i furbetti a non dire, a termini scaduti, quando più niente si potrà fare, che sarebbe stato meglio accorpare tutte le consultazioni elettorali del prossimo autunno. Presidente Solinas, attendo sempre una sua presa di posizione». La deputata lancia dunque un ultimo appello. Al governatore, ma anche al centrosinistra, che è vero ha presentato una proposta di legge per accorpare le comunali al referendum, ma in questi giorni le uniche voci che si stanno sentendo a favore dell’Election day sono quelle della Mura, Graziano Milia, candidato sindaco a Quartu, e pochi altri. A sostegno del no l’assessore Quirico Sanna, ma anche Anci e Cal. (al.pi.)

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