Mobilitazione trasversale per il San Francesco
Il sindaco Soddu: «L’Ats ha fatto il bando per Chirurgia, ma Nuoro non compare tra le Assl coinvolte»
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NUORO. Sdegno, allarme, richiesta di soluzioni immediate per fare fronte all’emergenza medici all’ospedale San Francesco: sono le reazioni che arrivano dopo la denuncia della carenza di sanitari nel reparto di chirurgia generale e dell’intero nosocomio, dove mancano all’appello ben 130 medici e sono presenti appena 7 primari sui 29 previsti sulla carta. Interviene il sindaco Andrea Soddu che giudica «ancor più grave appare la decisione dell’Ats di bandire una selezione a tempo determinato per dirigente medico nella disciplina di Chirurgia generale, in cui Nuoro non compare tra le sedi Assl coinvolte. Una vera e propria beffa. Non nascondo la mia preoccupazione per la carenza del personale – continua Soddu – che rappresenta un grave rischio per la salute dei nostri cittadini che si ritrovano con prestazioni sanitarie rinviate o ancora da programmare, con il conseguente prolungamento delle liste d’attesa». Come prima iniziativa, il sindaco ha indetto per domani una riunione operativa con la direttrice dell’Assl Grazia Cattina e i presidenti dei distretti sanitari.
Rincara la dose Mara Lapia, deputata cinquestelle che fa parte della commissione sanità della Camera. «L’assessore regionale alla Sanità e la direttrice della Assl di Nuoro stanno prendendo in giro i cittadini – scrive – spacciando la chiusura di un servizio fondamentale come la Chirurgia generale dell’ospedale di Nuoro per una pausa estiva». Interviene anche Daniele Cocco, consigliere regionale di Liberi e Uguali. «Sono intervenuto in commissione sanità per denunciare la drammatica situazione dell’ospedale che vede di giorno in giorno perpetrarsi una destrutturazione del sistema, quasi da strategia prevista.
Reazioni arrivano anche dai partiti della maggioranza in consiglio regionale, maggioranza che esprime l’assessore alla Sanità Nieddu (Lega) e ha condiviso la scelta del commissario straordinario dell’Ats Giorgio Steri. «La sanità nuorese merita un’attenzione diversa da parte di Ats. Ci sono squilibri non più tollerabili. In parte determinati da carenze strutturali del sistema e in parte dovuti a scelte discutibili della stessa Ats», dicono i consiglieri Pierluigi Saiu (Lega), Franco Mula (Psd’Az), Giuseppe Talanas (FI), ai quali si aggiunge Elena Fancello (gruppo misto). Giudicano «scellerate» le scelte dei vertici Ats per Nuoro, tali da imporre «una riflessione sul lavoro del management». «Non siamo disposti ad accettare che la nostra sanità venga trattata in questo modo, soprattutto da chi avrebbe dovuto realizzare una netta discontinuità con il passato», dicono i 4 consiglieri.
Interviene anche Lisetta Bidoni, candidata sindaca per la sinistra alle prossime elezioni amministrative. «La chiusura del reparto per carenza di chirurghi, anestesisti e personale infermieristico non è un fulmine a ciel sereno, ma il naturale risultato di una politica regionale sanitaria da diversi anni orientata a ridimensionare la sanità pubblica a favore di quella privata», denuncia Bidoni. (p.me.)
Rincara la dose Mara Lapia, deputata cinquestelle che fa parte della commissione sanità della Camera. «L’assessore regionale alla Sanità e la direttrice della Assl di Nuoro stanno prendendo in giro i cittadini – scrive – spacciando la chiusura di un servizio fondamentale come la Chirurgia generale dell’ospedale di Nuoro per una pausa estiva». Interviene anche Daniele Cocco, consigliere regionale di Liberi e Uguali. «Sono intervenuto in commissione sanità per denunciare la drammatica situazione dell’ospedale che vede di giorno in giorno perpetrarsi una destrutturazione del sistema, quasi da strategia prevista.
Reazioni arrivano anche dai partiti della maggioranza in consiglio regionale, maggioranza che esprime l’assessore alla Sanità Nieddu (Lega) e ha condiviso la scelta del commissario straordinario dell’Ats Giorgio Steri. «La sanità nuorese merita un’attenzione diversa da parte di Ats. Ci sono squilibri non più tollerabili. In parte determinati da carenze strutturali del sistema e in parte dovuti a scelte discutibili della stessa Ats», dicono i consiglieri Pierluigi Saiu (Lega), Franco Mula (Psd’Az), Giuseppe Talanas (FI), ai quali si aggiunge Elena Fancello (gruppo misto). Giudicano «scellerate» le scelte dei vertici Ats per Nuoro, tali da imporre «una riflessione sul lavoro del management». «Non siamo disposti ad accettare che la nostra sanità venga trattata in questo modo, soprattutto da chi avrebbe dovuto realizzare una netta discontinuità con il passato», dicono i 4 consiglieri.
Interviene anche Lisetta Bidoni, candidata sindaca per la sinistra alle prossime elezioni amministrative. «La chiusura del reparto per carenza di chirurghi, anestesisti e personale infermieristico non è un fulmine a ciel sereno, ma il naturale risultato di una politica regionale sanitaria da diversi anni orientata a ridimensionare la sanità pubblica a favore di quella privata», denuncia Bidoni. (p.me.)
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