«Tursport, tutto alla luce del sole»

Finanziamento da 6 milioni della Regione a una società che organizzerà eventi: le accuse e la difesa

CAGLIARI. Tursport è un comitato organizzatore locale. A chi, nello statuto, dichiara «non perseguiamo alcun fine di lucro», la Regione ha affidato 1,9 milioni quest’anno e altrettanti nel 2021 e nel 2022. Sono quasi 6 milioni in tutto, per organizzare 36 eventi sportivi nazionali e internazionali. Ma settimane fa proprio questo finanziamento aveva scatenato le opposizioni di centrosinistra in Consiglio regionale, decise nel denunciare: «Non c’è trasparenza nell’accordo. È un affidamento troppo a scatola chiusa». Poi, in questi giorni, la polemica è cresciuta ancora per un intreccio di lettere e fino a tal punto da far sembrare che quel Comitato locale fosse sconosciuto ai più. Non è così. Ha detto in presa diretta il vicepresidente di Tursport, Alessandro Nuccorini, e lo stesso ha scritto, in un comunicato, l’assessore al turismo Gianni Chessa. Entrambi hanno replicato: «È un’operazione alla luce del sole. Non ci sono zone grigie e neanche corsie preferenziali». Con tanto di prove mostrate, dal solo Nuccorini. «A novembre, dopo esserci costituiti, abbiamo presentato la nostra proposta alla Regione. È un progetto articolato, da noi ribattezzato l’Isola del turismo sportivo, in cui abbiamo elencato i benefici economici, sociali e di marketing nell’organizzare eventi sportivi in Sardegna, e la Regione ci ha risposto sì». Con questi arrivi promessi allora: 150mila l’anno. Poi però – ha proseguito Nuccorini – è «arrivato il coronavirus e siamo stati costretti a rinviare le manifestazioni ad ottobre».

L’assessore. Anche se non ha partecipato alla conferenza stampa, era impegnato in Giunta, Gianni Chessa ha detto la sua. «Il progetto – scrive – è stato finanziato perché va nella direzione da sempre auspicata: favorire lo sviluppo nei mesi di bassa stagione e nelle zone interne». Per poi replicare alla contestazione di un finanziamento concesso alla cieca. «Non sarà così. Vigileremo – è un altro passaggio del comunicato – su come saranno spese le risorse pubbliche. Per ogni manifestazione, valuteremo le ricadute sui territori: dalla promozione turistica ai posti di lavoro». Confermando, infine, che la Regione riconoscerà a Tursport solo i «finanziamenti per gli eventi organizzati e rendicontati».

Sport minori. Il Comitato, in cui però per ora non c’è alcun sardo, neanche il Coni regionale, ha fatto sapere di «puntare soprattutto sugli sport che hanno meno visibilità». Il primo evento sarà a settembre, nel Cagliaritano, con un camp dell’arte marziale Ju Ji Tzu. Poi a Olbia, dal 7 al 17 ottobre, col torneo internazionale di calcio per non vedenti. A cavallo fra ottobre e novembre, stavolta a Calangianus, organizzerà la coppa internazionale «5-9 birilli» di biliardo. Ancora Olbia, a dicembre, il campionato nazionale di karate e, in Ogliastra, un non meglio definito appuntamento sportivo di livello internazionale.

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