I sindacati: «Gestione da dilettanti»
Attacco alla Regione: medici richiamati dalle ferie, nessuna pianificazione
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SASSARI. Agli eroi di pochi mesi fa non spetta neppure il meritato riposo per recuperare le forze. Al contrario: i medici sono stati richiamati dalle ferie «precettati dopo le tante pacche sulle spalle, gli elogi e le promesse mai mantenute di gratificazioni economiche». È molto critico il documento dei rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil Funzione pubblica. Myriam Pastorino, Antonio Monni e Dario Cuccuru si rivolgono al presidente della Regione Christian Solinas e all’assessore alla Sanità Mario Nieddu. Si parte dalla sospensione delle ferie per i medici di Malattie infettive della Aou di Sassari «fatto che evidenzia ancora una volta le valutazioni negative sulla capacità di programmazione sanitaria in tema di Covid 19, e non solo, da parte della Regione Sardegna. Ci ritroviamo quindi alle soglie dell'autunno e con il manifestarsi dei primi segnali della paventata "seconda ondata" di contagi, in una situazione organizzativa sanitaria generale davvero preoccupante. Tutti questi ultimi mesi in cui l'emergenza si è allentata – dicono i sindacalisti – dovevano servire per predisporre un piano generale di programmazione con l’emanazione di linee guida e protocolli per la ripresa in sicurezza di prestazioni e attività assistenziali e con il reclutamento straordinario di personale. Non solo: indispensabile l’individuazione di locali per ospitare pazienti Covid positivi, in fase di remissione, cittadini e operatori in fase di quarantena». Nel richiedere con forza un tavolo di confronto, i sindacati ribadiscono che su questi temi «pochissimo è stato fatto, in una gestione dilettantesca».
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