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Riparte la sanità in Gallura Nizzi: «Pochi contagi locali»

di Serena Lullia e Stefania Puorro
Riparte la sanità in Gallura Nizzi: «Pochi contagi locali»

Dopo uno stop di tre giorni ritorno alla normalità negli ospedali e al Mater Il sindaco di Olbia ufficializza gli ultimi dati: 69 casi, il 15 per cento residenti

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OLBIA. Il lockdown-bis degli ospedali galluresi è durato solo tre giorni. Da oggi, infatti, riprende tutta l’attività (esami, visite ambulatoriali, interventi chirurgici) al Giovanni Paolo II di Olbia, al Paolo Dettori di Tempio e al Paolo Merlo della Maddalena. Una ripartenza immediata, quindi, resa possibile grazie alla collaborazione di tutti i primari che ieri si sono incontrati con il direttore della Assl Paolo Tauro. Resta una sola limitazione: niente visite dei familiari ai pazienti ricoverati. Ci saranno delle eccezioni, ma verranno man mano decise dai responsabili dei vari reparti. Non cambia nulla invece per i papà in sala parto: loro possono essere al fianco di mogli o compagne.

Il provvedimento di riduzione dell’attività nei tre ospedali «a causa della recrudescenza Sars Cov 2», era stato assunto dalla direttrice del presidio di Olbia, Elvira Solinas. Ed era stata lei ad annunciare le ulteriori restrizioni «al fine di scongiurare l’insorgenza di focolai infettivi nelle strutture ospedaliere». Il caso era stato sollevato in consiglio regionale da Giuseppe Meloni (Pd) il quale aveva contestato la scelta in modo duro definendola «scellerata». Ieri il dietro front. Perché l’”altra sanità” può essere regolarmente garantita, considerato che vengono rispettate con rigore tutte le disposizioni. Il Cup (centro unico di prenotazioni) ha già cominciato a richiamare gli utenti a cui erano state sospese le visite e gli esami (qualche centinaio) e tutti gli appuntamenti rimasti in stand by verranno smaltiti nel giro di qualche giorno. Non è mai stata interrotta invece l’attività dei distretti e il servizio degli ambulatori del territorio.

Mater Olbia. Anche l’ospedale targato Qatar-Gemelli da oggi sarà di nuovo operativo. Lunedì sono state completate le procedure di sanificazione e, dall’attività di screening, non sono emersi nuovi casi di positività oltre i 4 già identificati. Così è arrivato il via libera. Resta invece sospeso ancora per alcuni giorni il drive-in tamponi. «Con l’indagine molecolare condotta dalla Ats - scrivono dal Mater Olbia – sono stati eseguiti 396 tamponi naso-faringei a dipendenti, degenti e collaboratori di ditte esterne operanti nell’ospedale. Tutti i pazienti che avrebbero dovuto svolgere visite, esami diagnostici o interventi nelle giornate di sospensione saranno ricontattati nelle prossime ore e coloro che invece hanno prestazioni programmate a partire da oggi, possono considerarle confermate».

I numeri a Olbia. Dopo un buco nero nella trasmissione dei dati di cinque giorni il sindaco Settimo Nizzi ha comunicato l’aggiornamento dei positivi sul territorio. Si è passati dai 23 positivi del 26 agosto, a 69 – tra cui un bambino ricoverato a Sassari per un’altra patologia – a cui vanno aggiunti altri tre casi certi non ancora inseriti nel conteggio dell’Ufficio Igiene pubblica. 59 le quarantene di contatti non positivi. «Solo il 15% del totale dei positivi è residente – commenta Nizzi –. Il resto sono turisti. Non sono dati allarmanti. Con la partenza dei turisti la situazione andrà a normalizzarsi come già accaduto nella prima fase della pandemia. Non ho mai voluto esternare pubblicamente i pochi casi di positivi che avevamo in città perché erano tutti asintomatici ben individuati, pochissimi i locali». Dati che arrivano in ritardo secondo il consigliere regionale del M5S, Roberto Li Gioi «quando la preoccupazione dei cittadini ha oltrepassato i livelli di guardia»

Il punto ad Arzachena. Salgono a 123 i positivi ad Arzachena. Negativi i 240 tamponi sul personale degli hotel Cala di Volpe, Pitrizza, Romazzino e Cervo.



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