La Nuova Sardegna

IL bollettino al san raffaele 

Per Berlusconi una «fase delicata»

di Paolo Cappelleri
Per Berlusconi una «fase delicata»

Zangrillo definisce soddisfacente la reazione dell’ex premier

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MILANO. È «soddisfacente» la reazione di Silvio Berlusconi alla terapia con cui viene curata la sua polmonite bilaterale da coronavirus. Il professor Alberto Zangrillo lo ha spiegato in mattinata direttamente al suo paziente più noto, che dalla mezzanotte di giovedì è in isolamento in una suite del reparto solventi del San Raffaele di Milano. E poco più tardi ha ribadito il «cauto ottimismo» già espresso ieri, in un breve bollettino davanti alle telecamere all'ingresso del padiglione ospedaliero. «Decorso regolare, paziente tranquillo. La fase clinicamente conclamata dell'infezione virale merita una terapia, ha i suoi tempi. Siamo sicuramente in una fase delicata ma - ha precisato il primario della Terapia intensiva del San Raffaele - il paziente sta reagendo in modo ottimale alle cure: non vuol dire cantare vittoria, perché appartiene alla categoria definita più fragile anche da recenti algoritmi». Nel caso di Berlusconi, i timori sono legati soprattutto ai quasi 84 anni di età e alle patologie pregresse, soprattutto cardiache, ma in famiglia e all'interno del suo partito, alla luce delle parole di Zangrillo, c'è la convinzione che l'evoluzione sia rassicurante. Dopo aver guardato sabato in televisione almeno un pezzo dell'amichevole di San Siro, persa ma ben giocata, dalla sua squadra del presente, il Monza, contro quella del glorioso passato, il Milan, l'ex premier ha trascorso in modo tranquillo la sua terza notte in ospedale. Ha dormito e si è risvegliato di umore più sereno, assicura chi gli ha parlato in mattinata e dopo aver raccolto nei giorni scorsi la sua frustrazione per non poter partecipare alla campagna per le Regionali. Isolato nella suite del padiglione Diamante, dove nel pomeriggio ha fatto il giro fra i pazienti il sacerdote dell'ospedale, Zangrillo ha imposto riposo assoluto al tycoon, ma ancora non ha precisato per quanto. Potrebbe servire ancora una settimana di ricovero. Sono i tempi necessari per verificare se diminuisce la carica virale, «alta» nel primo tampone positivo di mercoledì, come ha spiegato al Corriere della Sera il professor Massimo Clementi, direttore del laboratorio di microbiologia e virologia del San Raffaele, rivelando che Berlusconi viene curato con il Remdesivir, l'unico farmaco anti-virale finora autorizzato dagli enti regolatori per la cura di infezioni da virus Sars-Cov-2. «È stato sviluppato per combattere il virus Ebola, non è specifico per il nuovo coronavirus, ma funziona anche in questo caso, se utilizzato nelle fasi precoci - ha detto -. È una terapia che può essere somministrata solo in ospedale ed è per questo che si è ritenuto necessario il ricovero». Fonti vicini al leader di FI smentiscono categoricamente, bollandola come fake news, la voce secondo cui Vladimir Putin gli avrebbe spedito una dose del vaccino russo. Auguri di pronta guarigioni sono arrivati anche da Carlo De Benedetti, che però ha ribadito che «la malattia non cambia le mie opinioni su di lui», ricordando «il giudizio della Cassazione sulla corruzione di un giudice per appropriarsi della Mondadori» e il caso Ruby.

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