La Nuova Sardegna

La preside: «Costretti a riaprire»

La preside: «Costretti a riaprire»

L’allarme di un istituto romano: «Non siamo pronti ma ci obbligano a farlo»

2 MINUTI DI LETTURA





[FIRMA&LUOGO]di Chiara Acampora

<MC>ROMA

[TESTO]Lavori ancora in corso e in attesa dei banchi monoposto, ma lunedì la scuola «deve riaprire». All'indomani della comunicazione alle famiglie dello slittamento della riapertura, un istituto comprensivo alla periferia di Roma ha dovuto fare retromarcia. «Il Consiglio d'Istituto aveva richiesto lo slittamento al 24 settembre dell'apertura della scuola, perché i lavori di edilizia leggera non sono ancora ultimati, ma la delibera non è stata autorizzata dagli enti preposti. Non siamo pronti, ma dobbiamo attenerci al calendario regionale e quindi riaprire lunedì» ha spiegato Annalisa Laudando dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo via Poseidone a Torre Maura, frequentato da più di 1100 studenti.
«La scelta di posticipare l'apertura per me era molto dolorosa, ma necessaria perché ci sono ancora i lavori nei quattro plessi - aggiunge - in uno in particolare sono iniziati solo ieri. A questo punto ci organizzeremo con un orario ridotto, scaglionando gli alunni». Ed è ora corsa contro il tempo, al Poseidone come in molti altri istituti, per accogliere lunedì i bambini quando suonerà la campanella. La preside spiega che i lavori di edilizia leggera hanno interessato tutti e quattro i plessi per allargare le aule e garantire il distanziamento previsto dalla normativa anti-Covid. Proprio per questo motivo è stata sacrificata anche la sala teatro e la biblioteca. È stata inoltre «ripristinata una seconda uscita in una strada limitrofa che non era stata mai attivata» per evitare assembramenti. «I lavori sono in ritardo - spiega la dirigente - e anche se dovessero ultimare venerdì, come ci dicono dal Municipio, bisogna poi fare la sanificazione e organizzare per la riapertura. In più non sono arrivati i banchi, che non è un problema secondario. Nei quattro plessi ho solo 52 banchi singoli vecchi - aggiunge -. Ne ho ordinati 200 con fondi nostri, ma arriveranno a fine settembre. Tra l'altro abbiamo anche un plesso che è seggio per questo il Consiglio d'istituto aveva preferito posticipare al 24 recuperando le ore non fruite con aperture di sabato». E l'istituto di via Poseidone non sarebbe l'unico a trovarsi in questa situazione. Proprio per questo nel pomeriggio di ieri, durante una riunione tra presidi del Lazio e il direttore dell'ufficio scolastico, si sarebbe discusso di come procedere nel caso di difficoltà oggettive di singoli istituti per la riapertura di lunedì. Il nodo è di fatto il conflitto tra l'autonomia del Consiglio di Istituto, che può decidere di far slittare l'apertura come è successo in altri istituti che a Roma apriranno il 24 settembre (dieci giorni dopo l'inizio deciso dal calendario regionale), e l'Ente locale di riferimento che può annullare la decisione. Proprio come successo all'Istituto di via Poseidone.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative