Voli per la Sardegna, dopo il 24 ottobre impossibile prenotare

La continuità aerea sta per scadere. Li Gioi (M5s): «Siamo a un passo dal caos»

SASSARI. Non c’è pace per chi viaggia da e verso la Sardegna: alle incognite legate al Covid e ai controlli che verranno organizzati per salvaguardare l’isola dal contagio, da ottobre potrebbero aggiungersi quelle della continuità territoriale aerea. Il 24 ottobre scade infatti l’attuale regime di continuità che vede i collegamenti verso la penisola e viceversa in mano ad Alitalia. Già ora, se si cerca di prenotare un viaggio da Cagliari, Olbia o Alghero verso Roma e Milano, si scopre che non ci sono voli disponibili.

Cosa accadrà dopo quella data? La scadenza non è lontanissima: manca poco più di un mese, ed è improbabile che in questo lasso di tempo la Regione riesca attuare un nuovo bando. Il timore è che dalla seconda metà di ottobre si creai una nuova condizione di caos nei collegamenti aerei e che questo possa penalizzare ancora di più la già fragile economia sarda.



L’assessore regionale ai Trasporti, Giorgio Todde, anche di recente (durante un incontro organizzato dalla società di gestione dell’aeroporto di Elmas), ha assicurato che la Regione sta lavorando al bando per la nuova continuità marittima e per quella aerea. La seconda è quella più urgente, vista la scadenza del 24 ottobre. «Cosa succederà dal 25 ottobre in Sardegna, quando la continuità territoriale sarà nuovamente scaduta - attacca dall’opposizione in consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Roberto Li Gioi -? Cosa farà allora la maggioranza sardo-leghista? Darà la colpa al Governo? È questo il suo piano B, se non il piano A?».

Secondo Li Gioi la Regione «è clamorosamente riuscita ad accumulare l’ennesimo gravissimo ritardo». Un mese o poco più rappresenta un lasso di tempo veramente breve quando si tratta di regolamentare un settore così difficile e complesso: «Il tempo è scaduto - ammonisce Li Gioi -: sappiamo benissimo che entro il 24 ottobre la Sardegna non avrà un nuovo bando di continuità aerea, i tempi tecnici non lo consentono e stavolta nemmeno una proroga potrà salvare il diritto alla mobilità dei sardi».

Della situazione e delle prospettive del settore trasporti il consiglio regionale non si è occupato, ma ora arrivano le sollecitazioni perché dell’argomento si parli nella commissione consiliare Trasporti. Commissione che però non si riunisce da tempo. «Le dichiarazioni dell’assessore a mezzo stampa risultano offensive e inopportune dal momento che la Commissione Trasporti non si riunisce da tempo immemore», dice Li Gioi che della commissione è anche vicepresidente. I consiglieri di opposizione hanno quindi presentato una richiesta formale di convocazione urgente.

Il generico impegno dell’assessore per la ricerca di una soluzione è infatti considerato insufficiente dall’opposizione. Si va verso un regime di transizione? «Siamo di nuovo ad un passo dal caos dei trasporti aerei isolani - dice ancora Li Gioi - a causa della dolosa inerzia di un governo regionale che ha come unica regola operativa quella del non fare per poi scaricare la colpa sul Governo».

Cosa potrà dunque accadere da qui al 24 ottobre e, soprattutto, cosa accadrà dopo quella data? Per ora, chi deve programmare un viaggio nella penisola per la fine di ottobre, non può farlo. Salute, lavoro, svago: qualunque sia il motivo del viaggio bisognerà attendere una schiarita prima di avere in mano il ticket per l’imbarco. «Oggi, 10 settembre, acquistare un biglietto in continuità territoriale per Roma o Milano dal 25 ottobre in poi è impossibile in quanto sul sito di Alitalia i voli non sono disponibili - conclude Li Gioi -. L’assessore Todde venga in Commissione a riferire con urgenza come intende rimediare a questo gravissimo disagio. È ora di finirla con questo atteggiamento irresponsabile».
 

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